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Sindrome da rientro dalle vacanze: come sconfiggerla?

Settembre alle porte, le vacanze che sembrano già un lontano ricordo e il ritorno alla “vita di tutti i giorni”… Come sconfiggere la “famosa” sindrome da rientro?

Un recente studio online evidenzia che 1 italiano su 3 di ritorno dalle vacanze si ritiene più stressato di prima. Mentre 1 su 5 era preoccupato per ciò che avrebbe trovato al suo rientro.

Esiste davvero e cos’è la “sindrome da rientro”?

In via generale si può dire che si, la sindrome da rientro esiste. Secondo uno studio spagnolo la fascia d’età più colpita è quella compresa tra i 25 e i 40 anni. Si tratta principalmente di un “disturbo dell’adattamento”, ovvero quando da un periodo di relax e riposo si torna alla vita di tutti i giorni, lavoro, faccende domestiche, caos cittadino… Questa sindrome si manifesta con lo stress, il quale ci porta nei primi giorni del rientro ad essere più nervosi ed in un certo senso contrari alla vita che facevamo prima delle vacanze. Inoltre la sindrome da rientro comporta anche una forte sensazione di stanchezza. La maggior parte della popolazione, infatti, pur venendo mediamente da una/due settimane di “pausa”, tornando dalle vacanze si sente più stanca di prima. Questo avviene poiché il nostro corpo deve riabituarsi gradualmente alla vita e agli impegni di tutti i giorni.

Niente paura quindi se siete distratti, stanchi, sbadati e magari un po’ scontrosi è solo la sindrome da rientro!

I Consigli

  • Rientrare con calma. Sono tanti i “buoni propositi” di settembre che ogni anno ci imponiamo di raggiungere per l’anno dopo. Fra tutti la classica dieta post vacanza e l’iscrizione in palestra. Queste, se si viene da un periodo di stop totale, sono cose da fare in maniera graduale, per non rischiare di dare una “scossa” troppo forte al nostro fisico, il quale fino a pochi giorni fa era stato messo in una condizione di “stand by”.
  • Ritrovare il giusto ritmo. Vale a dire riacquistare il giusto ritmo sonno/veglia. Dopo gli stravizi delle vacanze, infatti, bisogna riabituarsi ad avere orari più regolari. Per questo un consiglio è quello di andare a dormire presto per aiutare il corpo a recuperare le giuste ore di sonno.
  • Prendesi cura di sé. Una delle cose di cui risente di più il nostro corpo quando si torna alla vita di tutti i giorni è la mancanza improvvisa del tempo che in vacanza dedicavamo a noi stessi, per leggere un libro, stare all’aria aperta, dedicarsi al benessere del corpo o semplicemente per fare le cose con più calma. Queste purtroppo sono cose che normalmente in città per via dei tanti impegni giornalieri tendiamo a mettere da parte o a relegare solo nel fine settimana, ma che dovremmo continuare a fare per un rientro più soft.

“Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato”  Edgar Allan Poe

 

Le 15 spiagge più belle d’Italia

Come ogni anno Skyscanner ha stilato la classifica delle 15 spiagge più belle d’Italia del 2017. Le spiagge vengono scelte tenendo conto della pulizia, dello stato dell’acqua e dell’unicità del paesaggio circostante.

Classifica spiagge 2017

1. Tonnarella dell’Uzzo, Riserva Naturale dello Zingaro – Sicilia (TP)

Tratto di costa che si estende da San Vito lo Capo a Castellammare del Golfo, un paesaggio incontaminato che affaccia sul mare blu della Sicilia.

2. Cala dei Gabbiani, Costa di Baunei – Sardegna (OG)

Chiamata così per via della presenza dei Gabbiani che dopo il tramonto vi trovano rifugio. Si tratta del proseguo verso sud della più famosa Cala Mariolu. Acqua cristallina con sfumature verdi e blu e un lido di sassolini bianchi è ciò che la contraddistingue.

3. Cala Feola, Ponza – Lazio (LT)

Viene considerata un’isola-gioiello ed è particolarmente adatta per le famiglie e i bambini.

4. Area Marina Protetta del Plemmirio – Sicilia (SR)

Il paradiso dei subacquei grazie alla bellezza dei suoi fondali. Qui si trova una delle spiagge più belle della costa lo Sblocco 34 ideale per fare snorkeling e diving.

5. Marina Grande, Positano (SA) – Campania (SA)

Qui oltre al mare cristallino grande spazio viene dato anche alla vita mondana. Location perfetta, infatti, per incantevoli aperitivi al tramonto.

6. Spiaggia di Capo Graziano, Filicudi, Eolie – Sicilia (ME)

Scelta ideale per chi preferisce la “calma del relax” al caos delle spiagge più conosciute.

7. Spiaggia di Torre Sant’Andrea, Melendugno – Puglia (LE)

Si trova tra Baia dei Turchi e Torre dell’Orso ed è una vera e propria meraviglia naturale. Qui a nuoto è possibile raggiungere un’incantevole piattaforma naturale in pietra.

8. Cala Cipolla, Domus de Maria – Sardegna (CA)

Una caletta caratterizzata da finissima sabbia bianca e mare cristallino.

9. Fiorenzuola di Focara, Parco del Monte San Bartolo – Marche (PU)

Ideale per chi ama vivere il mare in modo più “selvaggio”, tra natura e trekking.

10. Baia di Punta Rossa, Mattinata – Puglia (FG)

Si tratta di una piccola spiaggia raggiungibile a piedi tramite un sentiero. Pur trovandosi in una delle regioni più affollate d’estate, la baia è ancora poco conosciuta. Si può godere quindi di un mare cristallino e di tanto relax.

11. Spiaggia della Padulella, Elba – Toscana (LI)

È formata da piccoli ciottoli bianchi levigati e fa parte della Zona di tutela biologica che si estende dalla Punta di Capo Bianco fino a Punta Falcone. Adatta per lo snorkeling grazie al suo fondale marino ricco di fauna.

12. Spiaggia dell’Arco Magno, San Nicola Arcella – Calabria (CS)

Si tratta di un incantevole arco scavato nella roccia che, per la sua bellezza, sembra essere stato scolpito dal qualche grande artista.

13. Spiaggia di Mottagrossa, Riserva Naturale di Punta Aderci, Vasto – Abruzzo (CH)

Anch’essa è una spiaggia per chi ama la natura più “selvaggia”. Qui, infatti, è possibile percorrere un sentiero parallelo alla spiaggia che da la possibilità di immergersi nella vegetazione della riserva.

14. Cala Luna, Golfo di Orosei – Sardegna (NU)

Un mix perfetto tra acqua bassa e cristallina a riva, adatta per i bambini, e fondali alti e paradisiaci, per i subacquei, al largo.

15. Spiaggia di Paraggi, Santa Margherita Ligure – Liguria (GE)

Una delle poche spiagge sabbiose della Riviera di Levante. Qui oltre alla bellezza del mare si può vedere anche un po’ di storia. Vi è, infatti, un relitto di una nave mercantile affondato nei primi del Novecento.

 

Estate 2017: 34,4 milioni di italiani in vacanza

Secondo una ricerca Federalberghi quest’anno saranno oltre 34 milioni gli italiani che si concederanno una vacanza estiva. Un aumento del 3,2% rispetto all’estate 2016. Secondo i dati riportati il 78,6% (più di 27 milioni) hanno scelto di rimanere in Italia, mentre il 21,2% ha scelto una meta estera per le proprie vacanze.

Come ogni anno è il mare “la regina dell’estate”, rimanendo la meta preferita dagli italiani.

Secondo le previsioni di Federalberghi sui mesi di agosto e settembre anche quest’anno agosto si conferma il mese per eccellenza dell’estate. Si registra, però, una rilevante crescita rispetto al 2016 di partenze a settembre.

Quali sono le mete dell’estate?

L’Italia si conferma una delle mete preferite dagli italiani, ma anche dagli stranieri i quali la considerano come “un paese sicuro”. Da uno studio Confcommercio-Confturismo-Piepoli settantotto italiani su cento resteranno nel Bel Paese.

Tra tutte le mete più scelte dagli italiani saranno Toscana e Puglia, ma anche Liguria e Romagna. Tra le nazioni estere, invece, la più scelta è la Spagna.

Sono soprattutto i giovani a scegliere mete estere. Tra tutte le più gettonate la Spagna scelta dal 15% di coloro che trascorrono le vacanze fuori Italia, seguita dagli Stati Uniti 14%, dalla Francia e dalla Grecia scelte dall’11% degli italiani.

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Ischia tra le 10 isole più belle del mondo

Ischia nella top 10 delle isole mondiali, è ciò che sostiene il magazine “Travel + Leisure”. La rivista incorona Ischia come meta perfetta per chi in vacanza vuole unire relax, divertimento, cultura e mare.

Cosa fare ad Ischia ?

Mare, sole, relax e storia… Sono tanti i luoghi da poter visitare ad Ischia. Fra tutti l’isola è famosa per i suoi Giardini Termali, Borghi incantevoli e il mare cristallino.

Giardini Termali

Le acque termali di Ischia sono conosciute fin dall’antichità e vengono anche citate nell’Iliade di Omero e nell’Eneide di Virgilio. I Greci furono i primi a conoscere i poteri delle acque termali, ma fu nel periodo dell’Impero Romano che le terme di Ischia divennero famose. Furono i Romani, infatti, che utilizzarono le sorgenti dell’isola per realizzare Terme pubbliche.

I Giardini Termali più conosciuti e frequentati sono i Giardini Termali Poseidon, ma di sicuro meritano una visita anche i Giardini Afrodite, le Terme di Castiglione, Cavascura e Negombo. Ad oggi sono considerati come dei veri e propri stabilimenti e al loro interno si può scegliete tra più piscine con acqua di diversa temperatura, saune, cascate, percorsi Kneipp. Per chi non vuole rinunciare al mare non c’è nessun problema, quasi tutti i Parchi Termali hanno l’accesso diretto con la spiaggia.

Borgo Sant’Angelo

Il Borgo Sant’Angelo è considerato il borgo più esclusivo di Ischia. Difatti è quasi interamente pedonale e non è molto facile da raggiungere. Si estende lungo tutto l’arco della costa Maronti e Cava Gardo. Il Borgo si “arrampica” sul monte dove le antiche casette di pescatori bianche o coloratissime si alternano a terrazze e balconi affacciati su un magnifico panorama. Per la calma che regna al suo interno viene considerato una vera e propria oasi di “calma e benessere”, un gioiello con i suoi vicoli, la piazzetta e le sue casa arroccate a addossate le una alle altre.

Le Spiagge

Per chi ama passare le proprie vacanze in spiagge mozzafiato con mare cristallino di sicuro non rimarrà deluso da Ischia. Molte sono infatti le spiagge presenti, la più famosa è La Chiaia a Forio d’Ischia, ma se ci si vuole allontanare dal “caos” del lido più conosciuto ottime alternative sono: la baia dei MarontiSan Montano e la Scarrupata.

Quest’ultima è la più affascinante, sembra quasi che il tempo si sia fermato. Si trova nella fascia costiera tra Punta San Pancrazio e Capo Grosso, ed è una lingua di spiaggia in ciottoli dove regna sovrano la calma, poiché è molto isolata e riservata. Un mix perfetto tra i colori della vegetazione e il mare cristallino.

 

Le Dolomiti Bellunesi: tra natura e sport

Le Dolomiti, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 2009, si trovano nella parte superiore del Veneto. Situate in una zona che comprende i maggiori gruppi dolomitici: le Tre Cime di Lavaredo, il Civetta, la Maiozza, la Marmolada, le Tofane, il Sorapis e la Corda Rossa d’Ampezzo.

Il Turismo nelle Dolomiti

Negli ultimi anni le Dolomiti sono diventate la scelta ideale per chi vuole scappare dal caos della città e immergersi nella natura incontaminata. Mete più ambite per gli appassionati di montagna sono:

  • Cortina d’Ampezzo, soprannominata la “regina delle Dolomiti”. Il più grande e famoso dei 18 comuni che formano la Ladinia (cioè regione alpina dolomitica). Cortina è rinomata anche per essere teatro di importanti eventi sportivi internazionali legati alla montagna e agli sport invernali.
  • Belluno, nota anche come “la piccola Venezia delle montagne”. La provincia delle Dolomiti per eccellenza, in quanto qui si trovano i maggiori gruppi dolomitici. Inoltre Belluno secondo l’indagine annuale de “Il Sole 24 Ore” si è classificata al quarto posto fra le provincie italiane per la qualità della vita nel 2016.

Nella bella stagione lo spettacolo offerto è unico. Si sviluppano, infatti, un’esplosione di colori e vitalità, uno scenario unico e rilassante che risveglia la voglia di vivere all’aria aperta.

Lo sport in vacanza

Paradiso degli sportivi, sono così definite le Dolomiti in estate. Dal trekking all’alpinismo, dall’equitazione alla mountain bike. Fino alle tranquille passeggiate in mezzo alla natura, le alternative per gli sportivi sono moltissime.

Per gli appassionati dell’alta quota molte sono le “sfide” da poter affrontare con i giganti che hanno segnato la storia dell’alpinismo mondiale. Tra tutti: Tre Cime di Lavaredo, Cinque Torri, Pelmo, Antelao.

Esperienza immancabile sono le otto Alte Vie delle Dolomiti, itinerari panoramici mozzafiato ad un passo dalle nuvole. Ancora il wind surf nel lago di Santa Croce, meta degli appassionati di tutta Europa e gli sport estremi come il rafting, il parapendio e il volo a vela.

Per chi ama perdersi tra sentieri e natura da non perdere sono le escursioni nei parchi, il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e il Parco Naturale Regionale delle Dolomiti D’Ampezzo. Inoltre famosi sono i passi dolomitici che collegano Belluno alle altre regioni. Il Passo Pordoi, il Sella, il Fedaia, il S. Pellegrino sono alcuni dei valichi più belli delle Dolomiti da percorrere in bici o in moto.

Preferisci passare un’estate tra mare cristallino e spiagge bianche? Scopri l’Isola d’Elba!

 

cascate della valle d'Aosta

Le cascate della valle d’Aosta

Durante la stagione estiva o le giornate più fresche sarà indimenticabile visitare le cascate della valle d’Aosta. Dopo una passeggiata, lo stupore è assicurato. Se non ti piace il mass tourism, le cascate della Valle d’Aosta saranno perfette.

Le più belle cascate della valle d’Aosta

    • 1. Le cascate di Lillaz

      Si formano grazie al torrente Urtier che incontra alcuni salti rocciosi e, scavando sul terreno, crea delle bellissime cascate.
      Si trovano molto vicine alla Valle di Cogne, presso la località omonima. Molto frequentata nel periodo estivo. Di inverno, invece, il panorama si trasforma in un bellissimo paesaggio ghiacciato.
      Il percorso in salita è su un sentiero. Adatto ai bambini anche se rigorosamente con tenuta da trekking perché il terreno si presenta a tratti scivoloso. Il ritorno, invece, è su una strada asfaltata a traffico chiuso.
      Seguendo le indicazioni per le cascate, si comincia attraversando il torrente Urtier e si sorpassa il villaggio.
      Si incontrano due salti d’acqua in cui l’Urtier si getta in una conca profonda. Continuando si giunge ad una cascata di medie dimensioni fino ad arrivare su un ponte in legno, dal quale si gode di un’insolita vista dall’alto proprio sul salto intermedio. Giunti nel punto più alto, dopo aver superato il ponte, si può contemplare la terza cascata, la più spettacolare.

  • 2. Le 3 cascate del Rutor

  • Tra le più impressionanti della Valle d’Aosta si trovano le tre cascate ruterine, generate dall’omonimo torrente.
  • Si percorre un sentiero che attraversa boschi di conifere e accompagna dopo poco più di un’ora a La Joux, la prima cascata creata dal torrente, di circa 1700 metri. Dopo altri 3 km, ci si imbatte in La Thuile e infine nella terza cascata, di circa 2000 metri. Ammirabile anche dal ponte che sovrasta la cascata che permette di osservare il bellissimo paesaggio dall’alto.
  • 3. Cascata dell’orrido

    Con il termine Orrido si intende una gola stretta e profonda scavata dalle acque di fiumi o torrenti che possono formare anfratti, cascate e grotte. Cascate della Valle d'Aosta
    La cascata dell’orrido in Valle d’Aosta si trova a Prè-Saint Didier, in cui una passerella sospesa costeggia per un breve tratto il torrente.
    Si tratta di una nuovissima struttura in cemento e acciaio, sospesa a 160 metri di altezza che favorisce una splendida vista del Monte Bianco.
    L’itinerario turistico è molto facile e adatto a tutti.

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Cinque terre

Un viaggio all’interno delle cinque terre

Le cinque terre sono uno dei paesaggi più suggestivi di tutta la penisola italiana. Dal 1997 inseriti tra i patrimoni culturali dell’UNESCO per il suo incredibile valore culturale e paesaggistico.

The Ligurian coast between Cinque Terre and Portovenere is a cultural landscape of great scenic and cultural value. The layout and disposition of the small towns and the shaping of the surrounding landscape, overcoming the disadvantages of a steep, uneven terrain, encapsulate the continuous history of human settlement in this region over the past millennium“.
Un tratto di costa frastagliato situato lungo la riviera ligure di levante, nel territorio della provincia di la Spezia. Comprende cinque borghi, anticamente chiamati ‘terre’ dalle quali deriva il nome.
Ciò che rende unico questo tratto di terra è la perfetta simbiosi tra le costruzioni dell’uomo e le bellezze naturali. La presenza della catena montuosa adiacente alla costa, sfiora gli 800 metri. E, le spiagge sono molto ripidi e scoscesi, ricche di baie e insenature che rendono ancora più suggestivo il paesaggio.
Nel 1999, con lo scopo di tutelare gli ambienti marini e la biodiversità, sono stati istituiti il Parco Nazionale e l’Area Marina Protetta, per preservare alcune specie animali e vegetali non comuni nel resto del Mediterraneo.

Le cinque terre

Monterosso

Monterosso al mare, il paese più popoloso, ancora oggi conserva una forte cultura marinara. Famoso anche per il castello a strapiombo sul mare, il castello dei Fieschi di Monterosso, vittima di diversi cambiamenti e stravolgimenti storici. Mantiene ancora oggi tre torri rotonde e la Torre Aurora, l’unica rimasta intatta delle 13 torri di un tempo.
Anche il litorale, in parte sabbioso l’altra roccioso, regala fantastiche sensazioni. Tra le spiagge più famose, la moderna Fegina compare tra le spiagge più sexy del mondo in una classifica di Forbes. Meta amata, anche, da Montale per le sue vacanze estive.

Vernazza

Un borgo medievale con atmosfere storiche e pittoresche che conserva altrettanto intatta la sua lunga tradizione marinara. Custodisce un porticciolo spalleggiato dalle piccole case dei pescatori, consigliabile vederlo entrando in città da una barca. Raccomandato anche un luogo piuttosto mistico e al contempo fresco: il Santuario di Nostra Signora di Reggio. Il cammino al santuario restituisce un’avventurosa esperienza senza dubbio indimenticabile.

Corniglia

Corniglia è l’unico borgo quasi inaccessibile dal mare poiché si trova sulla cima di un promontorio. Di origine romana, si può raggiungere percorrendo la strada che lo collega alla stazione ferroviaria. Oppure, più tradizionalmente, attraversando una suggestiva scalinata, chiamata Lardarina, composta da 382 gradini.

Manarola

C’è chi ama chiamarlo ‘il regno degli ulivi e vitigni’, è un caratteristico borgo esposto su un piccolo propizio montuoso che scende, lungo la costiera, su una stupefacente vista del mare.

All’entrata, perfettamente in sintonia con il panorama, c’è la ruota di un vecchio mulino o frantoio, da poco rinnovata dal Parco Nazionale. Oltre al panorama mozzafiato, immancabile sarà la sosta a Groppo: un piccolo centro abitato famoso per le sue case vinicole.

Riomaggiore

Riomaggiore è un paese timido, che si lascia scoprire poco alla volta, rivelando gradualmente allo sguardo il Castello sul colle di Cerricò, che offre un bellissimo panorama sul mare.

La via dell’Amore

La via dell’Amore è un sentiero panoramico, scavato nella roccia, che unisce Riomaggiore a Manarola. Purtroppo però, è rimasto inagibile dal 2012, dopo che una frana cadde su alcuni turisti e ferì due donne.
Dal 2015 ne è stato riaperto un piccolo tratto. Il 30 Maggio finalmente è stato dato il via libera alla progettazione per il suo ripristino.

Le cinque terre nel New York Times 

“Cinque paesini abbarbicati fra mare e colline stanno salvando un’“arte” che rischia di andare perduta, quella dei “terrazzamenti”.

Leggi anche Grotta della poesia: un tuffo nelle acque cristalline e misteriose del Salento

Lago Maggiore

Lago Maggiore: alla scoperta delle sue meraviglie

Il lago Maggiore è condiviso tra la Svizzera, Canton Ticino, e l’Italia, da Piemonte e Lombardia. E’ uno dei laghi più grandi d’Italia, con una superficie di 212 km², successivo solo al Lago di Garda.
Di origine glaciale, ne sono testimoni la disposizione delle colline e la conseguente forma a V delle valli fluviali.
Alcuni reperti storici indicano che, inizialmente, le coste furono popolate da parecchi gruppi nomadi, che utilizzavano il territorio per cacciare. E, lentamente, dai Celti ai Galli, dai Barbari ai Romani fino alle casate nobiliari come quella degli Sforza e dei Borromeo.
Famiglie che hanno lasciato in modo evidente la loro presenza lungo le coste lacustre. Anche molti scrittori hanno amato il suo paesaggio naturalistico, nomi come Hemingway o Charles Dickens, sono solo alcuni esempi.

Nel lago Maggiore sono presenti molte isole, alcune delle quali molto piccole, divise tra le 8 del Piemonte, 2 della Svizzera e una della Lombardia. Grazie alla presenza nobiliare, è decorato da una moltitudine di affascinanti ville. Ne è un esempio, la Villa Taranto.

L’sola Bella nel Lago Maggiore

L’isola bella è raggiungibile in battello o motoscafo da Stresa, Verbania, Bavero e Arona. Si trova a circa 400 metri al largo di Stresa nel golfo di cui la nobile famiglia Borromeo ne ha la proprietà. L’isola è una vera e propria perla naturale in cui il tocco dell’uomo ha esaltato la sua preziosità. Misura 320 metri di lunghezza e 180 di larghezza. E’ ricoperta in buona parte da un bellissimo giardino all’italiana del palazzo Borromeo. Disposto su dieci terrazze discendenti, in cui è possibile ammirare molti fiori e piante esotiche e rare. Alcuni lo hanno definito cornice di un “Teatro che chiude il sovrapporsi delle terrazze”.

La statua del Liocorno è la più importante, simbolo dei Borromeo, ai cui lati, si trovano le statue della Natura e dell’Arte. All’interno del giardino, per rinfrescare i colori e dare armonia e luce allo stesso, ci sono alcune fontane abbellite da statue risalenti alla seconda metà del ‘600. 

La Villa Taranto e i suoi Giardini Botanici

I giardini botanici di Villa Taranto sono una delle mete obbligate per un viaggio in Piemonte. Si caratterizzano per lo stile inglese, perfettamente in sintonia con un tocco di stile “italiano” di alcune statue.
Lungo 16 ettari e arricchito da 20.000 specie di piante e fiori provenienti da ogni parte del mondo. Viene considerato tra i 18 giardini più straordinari al mondo, famoso anche per gli splendidi colori dei fiori che li popolano.
La Victoria Cruziana, ad esempio, è un fiore che muore nel giro di 24 ore, vederlo sbocciare è una grande esperienza.
I periodi di maggiore attività vegetative sono da Giugno a Luglio e i magnifici fiori si aprono nel tardo pomeriggio. I petali da bianchi e profumati si trasformano, nel giro di poche ore, in rosa e infine in rosso intenso. Questo fenomeno è poeticamente definito “febbre d’amore“.

Spiaggia di Cannobio

Anche le rive sono splendide, in particolare quelle lungo la spiaggia di Cannobio. Conosciute come la Spiaggia del Vento, molto frequentata dagli amanti degli sport a vela.
Durante le giornate particolarmente afose, sono consigliate anche per il refrigerio di uno splendido parco alle spalle della riva. 

All’insegna della scoperta dei luoghi più affascinanti del Piemonte, è significativa una frase di Alessandro Baricco, del romanzo breve ‘Seta’.

“Ogni tanto, nelle giornate di vento, scendeva fino al lago e passava ore a guardarlo, GIACCHÉ, disegnato SULL’ACQUA, gli pareva di vedere l’inspiegabile spettacolo, lieve, che era stata la sua vita”.

L’Italia è un Paese meraviglioso da nord a sud!

Riviera Romagnola

Riviera Romagnola: un’estate all’insegna del divertimento

Se il vostro ideale di vacanza non comprende solo spiagge bianchissime, mare cristallino e calma totale, la Riviera Romagnola è il luogo giusto per voi.

Da sempre parlare della Riviera equivale a dire “divertimento”. Numerose attività di tutti i generi e per tutte le età. Dai parchi a tema, alle feste in spiaggia, agli innumerevoli locali. E, ancora, eventi, concerti, spettacoli e intrattenimento per bambini e adulti.

Nello specifico, la Riviera Romagnola

Un tratto di costa marina che si affaccia sul Mar Adriatico lungo oltre 90 km. Il litorale attraversa la provincia di Ravenna, la provincia di ForlìCesena, la provincia di Rimini e termina all’inizio della provincia di Pesaro-Urbino.

Nel tempo la vita lungo la costa è stata resa famosa da film come Amarcord di Federico Fellini e “Abronzatissimi” di Bruno Gaburro. Ancora oggi la Riviera mantiene alta la sua reputazione di meta ambita da chi in estate vuole concedere ampio spazio allo svago e al divertimento.

Tanti sono i luoghi da poter visitare, tra tutti i centri più importanti sono: Ravenna, Cervia, Milano Marittima, Cesenatico, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica.

Cosa fare?

Tante sono le opportunità offerte, dal divertimento per bambini e famiglie allo sport, dagli eventi culturali ai concerti e spettacoli.

Escursioni

Per gli amanti delle escursioni si trovano panorami suggestivi e percorsi naturali che vanno dalle spiagge alle colline fino alle pinete. E poi ancora i borghi con i castelli nell’entroterra.

Per chi ama le passeggiate nella natura è possibile attraversare il Parco naturale di Cervia e le sue saline, emozionanti per il birdwatching e l’avvistamento dei fenicotteri.

Sport

Per chi ama andare in bicicletta la Romagna è la meta giusta. È possibile, infatti, percorrerla tramite diversi itinerari di varie difficoltà passando dal mare alle colline. Oltre al ciclismo molti sono gli sport praticabili sulle spiagge della Riviera. Molte volte vengono organizzati veri e propri tornei. Come per esempio il torneo Kiklos Sand Volley (Bellaria), o il Paganello, torneo internazionale di frisbee e freestyle sulla spiaggia di Rimini.

Parchi a tema

È quasi impossibile parlare della Riviera Romagnola e non nominare i suoi numerosi parchi divertimento. I parchi a tema della riviera sono pensati per tutte le età dai più piccoli fino ai più grandi. Il più famoso fra tutti è senza dubbio quello di Mirabilandia, che d’estate diventa anche un parco acquatico. Ci sono però anche parchi più avventurosi, con percorsi acrobatici, come nella pineta di Cervia. Indimenticabile, infine, la visita presso l’Italia in miniatura.

Divertimento

La Riviera Romagnola è da sempre sinonimo di svago e divertimento. Spettacoli di animazione in spiaggia, feste e giochi si susseguono durante tutta l’estate. Anche in questo caso c’è una grande varietà di eventi per bambini e adulti.

Per i bambini e le famiglie uno degli eventi più importante della stagione è la Notte Rosa dei Bambini a Bellaria: un grande parco giochi sotto le stelle.

Per i più grandi invece il divertimento è assicurato: gli stabilimenti balneari si trasformano, la sera, in discoteche a cielo aperto.
Anche per i più grandi si tiene la Notte Rosa, conosciuta come Capodanno estivo.

Notte Rosa

La Notte Rosa, arrivata con successo alla dodicesima edizione, quest’anno avrà inizio dal tramonto del 7 Luglio. Il colore rosa è stato scelto perché simbolo della Riviera, vista come luogo d’incontro, ospitalità e sentimenti.
Considerata la più grande festa estiva durante la quale tutto si tinge di rosa. e molti locali estivi fanno coincidere l’apertura con la fantastica notte rosa.
Dal tramonto fino all’alba, tutto si riempe di luci, suoni, spettacoli, performance teatrali e magiche scenografie.
Ogni località della Riviera interpreta il tema a modo suo per renderlo creativo ed unico. 

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Civita di Bagnoregio, dove il tempo si è fermato

Civita è una frazione del comune di Bagnoregio, un piccolissimo centro dove il tempo sembra essersi fermato.

Civita: la città che muore

Bonaventura Tecchi, in periodo non sospetto aveva denominato Civita la “Città che muore”. Un destino, forse già scritto considerando che ad oggi il colle tufaceo in cui sorge è minato alla base, sia dalla continua erosione di due torrentelli che scorrono nelle valli sottostanti, sia dalle piogge e dal vento. Per anni Civita è stata considerata quasi un borgo fantasma. Oggi è collegata alla sorella Bagnoregio da un sottilissimo e lunghissimo ponte. Civita è accessibile solo a piedi.  La “Città che muore” è divenuta con il tempo un vero e proprio interesse turistico. Sono molti, infatti, i turisti che la visitano da tutto il mondo. Grazie all’alto afflusso di turisti, anche stranieri, che portano vitalità nell’antico borgo Civita si sta piano piano “risvegliando”. Sono tanti gli spunti d’interesse dell’antico borgo.

Panorami meravigliosi e bellezza del paesaggio sono certamente i punti di forza di Civita, ma a colpire maggiormente è l’atmosfera che si respira del borgo. Civita di Bagnoregio appare quasi come un museo. Un luogo dove il tempo si è fermato. Per questo Civita viene definita come un villaggio tardo-medievale rimasto immutato nel tempo, unico nel suo genere in Italia.

Il borgo è iscritto all’associazione de I borghi più belli d’Italia. Per la sua atmosfera suggestiva è stato più volte utilizzato come set cinematografico. Inoltre quest’anno Civita di Bagnoregio è stata candidata a Patrimonio Unesco.

Se ci si trova in vacanza vicino Civita di Bagnoregio e si vuole dedicare un po’ di tempo al relax si può andare nella vicina Viterbo, divenuta famosa per le sue Terme.

Le Terme dei Papi 

Perché vengo chiamate così?

Le Terme sono così chiamate perché in epoca medievale furono una meta privilegiata di molti pontefici. A partire dal 1235 con Papa Gregorio IX le Terme divennero meta papale. Solo con l’intervento del terzo pontefice, però, le terme presero il nome “dei Papi”. Papa Niccolò V nel 1450 fece costruire uno splendido palazzo, in modo da potervi soggiornare in caso di necessità. La costruzione venne chiamata “Bagno dei Papi”.

Artisti, poeti e le Terme

Artisti e poeti nel tempo hanno lasciato testimonianze sulle Terme dei Papi, fra tutti Dante e Michelangelo. Dante Alighieri ricorda più volte il Bullicame, sorgente di acqua sulfurea calda, che si trova appena fuori Viterbo. In particolare nel XIV canto dell’Inferno: “Quale del Bulicame esce ruscello che parton poi tra lor le peccatrici tal per la rena giù sen giva quello …”. Michelangelo Buonarroti, invece, rimase talmente tanto colpito dalla bellezza delle Terme che fece due disegni a penna. Attualmente i disegni  si trovano presso il Museo di Vicar de Lille in Francia.

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