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WhereApp – Intervista radiofonica a Rai Radio 3

Oggi, 23 Aprile 2018, Maria Alessandrì docente e referente bullismo e cyberbullismo del Liceo Anco Marzio di Ostia nel corso di un’intervista radiofonica a Rai Radio 3 ha parlato di WhereApp e del suo utilizzo all’interno del Liceo Anco Marzio per contrastare e prevenire atti di bullismo e cyberbullismo.

A dicembre 2017 il liceo Anco Marzio di Ostia ha presentato WhereApp nell’abito del progetto finanziato dalla Regione Lazio per la prevenzione ed il contrasto del bullismo e cyberbullismo attraverso la sua funzione di Alert Now.

 

EAV arriva su WhereApp!

Da Gennaio tutte le principali informazioni relative alle variazioni di servizio di EAV, Ente Autonomo Volturno, saranno diffuse con WhereApp.
Una notifica sul proprio smartphone informerà l’utente, in tempo reale e senza bisogno di lasciare i dati personali, di tutte le turbative e delle problematiche in corso, spiegando cosa sta accadendo ed aiutandolo a prendere le decisioni per programmare al meglio i propri spostamenti. L’utente riceverà le informazioni relative solo alle stazioni del suo percorso o a quelle di suo interesse.

EAV su WhereApp

Come scaricare WhereApp?

Dicono di noi

Il Mattino.it – Arriva WhereApp la tecnologia per informare i viaggiatori.

Vesuvio Live – Arriva WhereApp, l’applicazione che informa i viaggiatori EAV.

Torre Sette news – L’EAV sbarca su WhereApp: informazioni in tempo reale per i viaggiatori.

Agenparl – Al via ‘WhereApp’, il nuovo canale di comunicazione dei servizi EAV.

Punto Stabia news – Eav è su WhereApp, la nuova applicazione per informare gli utenti.

Vivi in centro – Circumvesuviana, nasce WhereApp, l’app per i pendolari: tutti i dettagli!

Sorrento press – Le info relative alle linee Circumvesuviana sullo smartphone grazie a WhereApp.

Cittadini di Twitter – Eav trasmette in tempo reale sullo smartphone notizie certificate e geo-referenziate grazie a WhereApp.

 

Hai un telefono Android e non ricevi le notifiche WhereApp? Clicca qui.

 

 

WhereApp al Liceo Anco Marzio di Ostia

Mercoledì 13 Dicembre, presso la sede centrale del Liceo Anco Marzio di Ostia si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di WhereApp nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Lazio per la prevenzione ed il contrasto del bullismo e cyberbullismo.

Sono intervenuti all’evento: Anna Maria Ricciardi (Dirigente Scolastico Liceo Anco Marzio), Maria Alessandrì (Docente, Referente Bullismo Liceo Anco Marzio), Antonello Soro (Presidente Garante – Protezione Dati Personali), Marta Bonafoni (Consigliera Regione Lazio), Mauro Santini (Direttore Marketing WhereApp), Lucia De Lemmi (Vice Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni), Fabio Abis (Dirigente del Commissariato di Ostia), Germana Paoletti (Assessore Scuola e Politiche Sociali), Anita de Giusti (Ufficio Scolastico Regione Lazio), Michele Petrucci (Presidente Corecom Lazio), Cosimo Ferri (Sottosegretario di Stato alla Giustizia).

 

Anna Maria Ricciardi (Dirigente Scolastico Liceo Anco Marzio) 

 

 

 

 

Antonello Soro (Presidente Garante – Protezione Dati Personali)

 

 

 

Cosimo Ferri (Sottosegretario di Stato alla Giustizia). 

              

         

 

  Marta Bonafoni (Consigliera Regione Lazio)

 

 

 

Germana Paoletti (Assessore Scuola e Politiche Sociali)   

 

 

   

 

Lucia De Lemmi (Vice Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni)

 

 

 

 

Fabio Abis (Dirigente del Commissariato di Ostia)   

 

 

 

   Anita de Giusti (Ufficio Scolastico Regione Lazio)

 

 

 

Michele Petrucci (Presidente Corecom Lazio)

 

    

 

 

 Maria Alessandrì (Docente e Referente Bullismo Liceo Anco Marzio)

 

 

 

Mauro Santini (Direttore Marketing WhereApp)                         

 

 

                                                                                 

Paolo Lanari e Mauro Santini (WhereApp)

 

 

 

Le testate giornalistiche

FAQ: Come usare WhereApp su dispositivi Huawei e Asus

Hai un telefono Huawei o Asus e non ricevi più le notifiche WhereApp? Ecco come fare!

Huawei

Sui device Huawei è presente un’impostazione di default che blocca le App in background ed impedisce così di ricevere notifiche quando il telefono è inattivo.
Modificare quest’impostazione è molto semplice ma cambia a seconda della versione del sistema operativo.

 

 

Fino alla versione Android 6

Se avete installato sul vostro dispositivo fino alla versione 6 di Android, per permettere a WhereApp di ricevere notifiche dovete andare su: Impostazioni, Avanzate, Gestione Batteria, App Protette ed attivare WhereApp.

 

 

 

 

 

Dalla versione Android 7

Se sul vostro dispositivo avete istallato dalla versione 7 di Android in poi per permettere a WhereApp di ricevere notifiche dovete andare in: Impostazioni, Batteria, Chiudi App dopo il blocco schermo, Pulizia schermata di Blocco e disattivare WhereApp.

 

 

 

 

 

Asus

Su alcuni dispositivi Asus possono essere presenti dei meccanismi che limitano il funzionamento di app di terze parti in background. Se rilevi problemi nella ricezione delle notifiche push di WhereApp devi controllare che WhereApp sia tra le applicazioni che possono funzionare anche quando il telefono è bloccato o in stand-by. Puoi farlo attraverso la funzione “Auto-Start Manager” oppure andando nelle Impostazioni alla voce Ottimizzazione della batteria e selezionare “non ottimizzare” per WhereApp.

Come abilitare WhereApp su Auto-Start Manager?

Modificare le impostazioni Auto-Star Manager è molto facile, occorre andare su Auto-Star Manager, cercare WhereApp tra le app scaricate e consentire di ricevere le notifiche anche quando in background

 

 

 

 

Per supporto o ulteriori informazioni non esitare a contattaci: info@whereapp.it

 

WhereApp alla Camera dei Deputati

Oggi, 12 Ottobre 2017, alla Camera dei Deputati si è tenuta una conferenza stampa per condividere il bilancio di un anno di WhereApp.

Presenti all’evento rappresentanti delle Istituzioni, i testimonial dei Comuni che già utilizzano WhereApp per comunicare con la cittadinanza ed i responsabili WhereApp che hanno raccontato quali sono i traguardi raggiunti e gli obiettivi futuri.

 

 

 

 

Novità sull’attentato di Lunedì

Risvolti inaspettati sull’attentato presso il mercatino di Natale a Berlino. Ricercato un tunisino di 24 anni, soggiornato in Italia per diversi anni.

Il suo nome è Anis Amri, nato nel Dicembre del 1992, arrivato in Sicilia circa 7 anni fa, ha trascorso 4 anni in carcere a Palermo perché sospettato di aver appiccato fuoco in una scuola.

Conosciuto dalle autorità tedesche per le sue idee estremiste e potenzialmente pericolose, aveva ricevuto un ordine di espulsione mai messo in pratica.


I sospetti ricadono sull’uomo poiché all’interno della cabina guida del camion sono state trovate tracce del suo DNA ed i suoi documenti.

Si suppone che abbia litigato con l’uomo polacco trovato morto.

Gli Uffici di investigazione criminale hanno posto una taglia da 100.000 euro a chiunque riuscisse a trovarlo. Le autorità mettono in guardia dicendo che potrebbe essere pericoloso e armato.

Le parole del fratello

Durante questi anni aveva mantenuto contatti con il fratello che intervistato afferma:

“I ask him to turn himself into the police. If it is proved that he is involved, we dissociate ourselves from it”.

Quanto riportato nel New York Times trasmette lo stupore del fratello dell’indagato In altre interviste, infatti, quest’ultimo dichiara di ritenersi lontano dalle idee islamiche estremiste e di respingerle. E afferma che Anis si sarebbe potuto avvicinare all’estremismo durante la sua permanenza nel carcere di Palermo:

“Anis may have been radicalized in prison in Italy”.

Attualmente, il ragazzo tunisino è ricercato per essere interrogato e non per una incriminazione diretta.

Gli effetti degli attentati

Gli effetti degli attentati si percepiscono nei comportamenti quotidiani delle persone.

Ieri i passeggeri di un aereo della Delta Airlines hanno deciso di far scendere un noto Youtuber americano, Adam Saleh, di origine islamica.

Il ragazzo che doveva volare da Londra a New York, parlava in arabo con il suo amico e al telefono con sua madre, prima di partire.

Dopo ore di interrogatorio è stato dimostrato che il ragazzo non simpatizzava in alcun modo con l’estremismo islamico e che, al contrario, sensibilizzava i suoi follower contro il fenomeno.

Le indagini proseguono e continuano gli interrogatori a uomini vicini al presunto attentatore che ha causato ben 12 morti.

Scarica WhereApp ed entra in un mondo di News geo-referenziate

Vittima dell’attentato anche una ragazza italiana

Purtroppo anche una ragazza italiana, Fabrizia Di Lorenzo, di 31 anni è stata una vittima dell’attentato a Berlino. Arrivato da pochi minuti, il riconoscimento da parte della madre e del fratello che si sono subito recati verso la capitale tedesca. Da qualche minuto lo ha confermato, anche, il Ministro degli Affari Esteri, Angelino Alfano.

Retweet di Fabrizia Di Lorenzo, lo scorso 11 Gennaio.