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Nell'Archivio di WhereApp trovi tutti gli articoli passati ordinati per mese ed anno.

Archivio mensile luglio 2017

Istat: a giugno scende il tasso di disoccupazione

Arrivano buone notizie per il mondo del lavoro. Secondo i dati Istat diffusi oggi il tasso di disoccupazione è sceso all’11,1%, in calo di 0,2 punti rispetto a maggio. Questi dati mostrano un valore pari ad aprile scorso e a settembre/ottobre del 2012.

Inoltre scendono anche i valori di disoccupazione tra i giovani (15- 24 anni), che si aggira intorno al 35,4%, in calo di 1,1 punti percentuali rispetto a maggio. Aumenta invece il tasso di occupazione delle donne (15-64 anni).

Nel trimestre di aprile/giugno si è registrata una crescita dei dipendenti sia determinati che indeterminati. Questo aumento riguarda complessivamente sia uomini che donne, quasi esclusivamente nella fascia d’età over 50.

Record occupazione femminile

A giugno il tasso di occupazione delle donne raggiunge il 48,8%. Si tratta del valore più alto dall’avvio delle serie storiche, nel 1977.

Dipendenti a termine

Il numero di dipendenti a termine secondo i dati Istat a giungo raggiunge i 2,69 milioni, toccando così il valore più alto dal 1992, cioè da quando sono disponibili serie storiche per questo dato. Rimangono stabili i dati dei dipendenti a tempo indeterminato.

Spighe Verdi 2017

Dal 2016 in Italia vengo assegnate le Spighe Verdi, cioè le Bandiere Blu dell’agricoltura, un riconoscimento ai comuni che si sono contraddistinti per criteri di eccellenza.

La differenza tra i due riconoscimenti sta nel fatto che le Bandiere Blu premiano i migliori tratti di mare che raggiungono determinati criteri di qualità inerenti alle acque e ai servizi offerti. Le Spighe Verdi, invece, premiano l’attenzione al territorio, alla qualità della vita e all’ambiente.

Anch’esse vengo assegnate dalla Fee Italia, cioè dalla sezione italiana della ong danese Foundation for Environmental Education.

Spighe Verdi 2017

Quest’anno sono 27 i comuni premiati, 14 in più rispetto ai 13 del 2016. Due sono le regioni “new entry” il Lazio e l’Abruzzo. Il riconoscimento “Spighe Verdi”, tramite una serie di indicatori, fotografa le politiche di gestione del territorio e tenta di dare una linea guida verso l’adozione di criteri di massima sostenibilità.

A aver ottenuto il maggior numero di riconoscimenti sono: le Marche con 6 località (Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana), Toscana e Campania con 5 località (rispettivamente Chianti, Massa Marittima, Castagneto Carducci, Fiesole, Bibbona e Agropoli, Positano, Pisciotta, Massa Lubrense e Ascea).

Seguono con due “spighe verdi” il Lazio (Canale Monterano e Gaeta), la Sicilia (Ragusa e Menfi) e la Puglia (Ostuni e Caravigno). Chiudono con una sola spiga il Piemonte (Alba), Veneto (Caorle), la Liguria (Lavagna), l’Abruzzo (Giulianova) e l’Umbria (Montefalco).

 

Ischia tra le 10 isole più belle del mondo

Ischia nella top 10 delle isole mondiali, è ciò che sostiene il magazine “Travel + Leisure”. La rivista incorona Ischia come meta perfetta per chi in vacanza vuole unire relax, divertimento, cultura e mare.

Cosa fare ad Ischia ?

Mare, sole, relax e storia… Sono tanti i luoghi da poter visitare ad Ischia. Fra tutti l’isola è famosa per i suoi Giardini Termali, Borghi incantevoli e il mare cristallino.

Giardini Termali

Le acque termali di Ischia sono conosciute fin dall’antichità e vengono anche citate nell’Iliade di Omero e nell’Eneide di Virgilio. I Greci furono i primi a conoscere i poteri delle acque termali, ma fu nel periodo dell’Impero Romano che le terme di Ischia divennero famose. Furono i Romani, infatti, che utilizzarono le sorgenti dell’isola per realizzare Terme pubbliche.

I Giardini Termali più conosciuti e frequentati sono i Giardini Termali Poseidon, ma di sicuro meritano una visita anche i Giardini Afrodite, le Terme di Castiglione, Cavascura e Negombo. Ad oggi sono considerati come dei veri e propri stabilimenti e al loro interno si può scegliete tra più piscine con acqua di diversa temperatura, saune, cascate, percorsi Kneipp. Per chi non vuole rinunciare al mare non c’è nessun problema, quasi tutti i Parchi Termali hanno l’accesso diretto con la spiaggia.

Borgo Sant’Angelo

Il Borgo Sant’Angelo è considerato il borgo più esclusivo di Ischia. Difatti è quasi interamente pedonale e non è molto facile da raggiungere. Si estende lungo tutto l’arco della costa Maronti e Cava Gardo. Il Borgo si “arrampica” sul monte dove le antiche casette di pescatori bianche o coloratissime si alternano a terrazze e balconi affacciati su un magnifico panorama. Per la calma che regna al suo interno viene considerato una vera e propria oasi di “calma e benessere”, un gioiello con i suoi vicoli, la piazzetta e le sue casa arroccate a addossate le una alle altre.

Le Spiagge

Per chi ama passare le proprie vacanze in spiagge mozzafiato con mare cristallino di sicuro non rimarrà deluso da Ischia. Molte sono infatti le spiagge presenti, la più famosa è La Chiaia a Forio d’Ischia, ma se ci si vuole allontanare dal “caos” del lido più conosciuto ottime alternative sono: la baia dei MarontiSan Montano e la Scarrupata.

Quest’ultima è la più affascinante, sembra quasi che il tempo si sia fermato. Si trova nella fascia costiera tra Punta San Pancrazio e Capo Grosso, ed è una lingua di spiaggia in ciottoli dove regna sovrano la calma, poiché è molto isolata e riservata. Un mix perfetto tra i colori della vegetazione e il mare cristallino.

 

Cnac Centro Nazionale Anti-cyberbullismo

VJ Technology partner del CNAC con WhereApp

CNAC e WhereApp insieme contro il bullismo

Il 13 Luglio si è tenuto un incontro organizzato dal Centro nazionale anti-cyberbullismo, CNAC , con tutti  i suoi partner. Tra questi era presente VJ Technology con la sua piattaforma WhereApp.

Poi, nel corso dell’evento si è quindi parlato di quelli che saranno le iniziative future del comitato e gli obiettivi da raggiungere per questa rilevante iniziativa sociale.

Cosa si propone il Centro nazionale anti-cyberbullismo?

Il Centro nazionale anti-cyberbullismo intende offrire un primo consulto legale gratuito. In tal modo da permettere alle vittime di cyberbullismo e abusi online (o alle loro famiglie/insegnanti) di essere nella condizione di conoscere e poter esercitare i propri diritti.
Puoi usufruire del Centro anche se hai commesso azioni di bullismo online e non sai come rimediare.

Come funziona il Centro nazionale anti-cyberbullismo?

Il Centro permette alla vittima, alla famiglia, agli insegnanti o al cyberbullo di ottenere gratuitamente due incontri di consulto (da remoto o di persona). Infatti  per avere una prima valutazione legale del fatto e conoscere gli strumenti giuridici a disposizione per contrastare le violenze subite, bastano 2 incontri.
Inoltre tra le attività del Centro nazionale anti-cyberbullismo, sono previsti anche corsi di cyber coaching (formazione) dedicati a ragazzi e adulti (studenti, genitori, insegnanti o professionisti di vari settori) grazie anche alla partecipazione al progetto del MIUR “Generazioni Connesse“.

Se sei interessato al tema del bullismo approfondisci anche come WhereApp trova applicazione nelle scuole

Italia ancora prima nella World Heritage List Unesco

L’Italia si conferma ancora il Paese con più siti patrimoni Unesco. Dopo la 41esima sezione del Comitato Unesco a Cracovia, comitato che decide quali luoghi di interesse culturale, naturale o di significativa importanza inserire nella lista mondiale, non molto è cambiato rispetto agli anni precedenti. L’Italia, infatti, conserva il suo primato con 53 siti Unesco, seguita dalla Cina (52), Spagna (46), Francia (43) e Germania (42). Sono queste le nazioni che occupano le prime cinque posizioni della World Heritage List.

World Heritage Site

Per entrate a far parte del World Heritage Site, Sito Patrimonio dell’Umanità, un “sito” deve soddisfare almeno dieci criteri di selezione, suddivisi in Criteri Naturali e Criteri Culturali. I criteri culturali da rispettare sono per esempio: deve “rappresentare un capolavoro del genio creativo umano” oppure “testimoniare un cambiamento considerevole culturale in un dato periodo in campo archeologico, architettonico, della tecnologia, artistico o paesaggistico”. Per quanto riguarda i criteri naturali deve “essere uno degli esempi rappresentativi di grandi epoche storiche a testimonianza della vita o dei processi geologici” oppure “rappresentare dei fenomeni naturali o atmosfere di una bellezza naturale e di una importanza estetica eccezionale”.

I nuovi siti Unesco

Ad oggi sono 167 paesi e 1073 siti di interesse che per l’Unesco vanno protetti e preservati. Complessivamente nel corso del Comitato Unesco sono quindici i nuovi siti entrati a far parte della lista del patrimonio mondiale. Tra questi due sono le “new entry” italiane: le Mura Veneziane e le Antiche Faggete.

Le Mura Veneziane 

Le Mura Veneziane sono finalmente entrate a far parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco. Un riconoscimento atteso dal lontano 1988. Costituiscono un’unica opera di difesa realizzata tra il XV e XVII secolo, che si estende per oltre mille chilometri, toccando Croazia e Montenegro. Per decisione del Comitato Unesco entrano a far parte del sito le opere di difesa presenti a Bergamo, Palmanova e Peschiera del Garda.

Le Antiche Faggete

Per quanto riguarda il secondo sito Unesco si tratta di un ampliamento di un precedente sito. Le Antiche Faggete, foreste primordiali di faggi, infatti non comprendono solo boschi italiani, ma includono foreste di mezza Europa, per un totale di 13 Paesi. Le Antiche Faggete inserite nel Patrimonio Mondiale sono presenti tra la Toscana e la Calabria. In totale sono 10, per una estensione di superficie pari a 1.211 ettari, definita di “eccezionale valore universale”.

 

Università: dove si studia meglio?

Come ogni anno per molti studenti è arrivato il momento di scegliere l’Università ideale. Ma è possibile scegliete l’ateneo “perfetto”? Forse no… Di sicuro però può essere utile sapere quali sono i migliori atenei italiani. A questo ci pensa il Censis, che ogni anno elabora una classifica delle migliori università statali e non. Gli atenei vengono divisi per dimensioni e per tipologia di corso di laurea e viene analizzata la loro eccellenza dal punto di vista generale, dei servizi, della comunicazione o della progressione di carriera.

La classifica 

Per stilare una classifica gli atenei statali sono stati divisi in: mega, grandi, medi, piccoli e politecnici. Mentre le università non statali in: grandi, medie e piccole.

Mega atenei

Per i mega atenei statali Bologna mantiene il suo primato. A seguire c’è Firenze, che rispetto all’anno scorso sale di una posizione acquistando 6 punti per quanto riguarda la comunicazione e i servizi digitali. Ad occupare rispettivamente la terza e quarta posizione ci sono Padova e La Sapienza di Roma, che migliorano non solo nella comunicazione e nei servizi digitali, ma anche nell’internazionalizzazione. Chiude la classifica la Federico II di Napoli.

Grandi atenei statali

Perugia continua a guidare la classifica dei grandi atenei statali, migliorando la sua internazionalizzazione. Il secondo e terzo posto sono occupati dagli atenei di Pavia e di Parma. Al quarto posto entra l’Università di Modena e Reggio Emilia che per il primo anno passa dai medi ai grandi atenei. Al quinto posto l’ateneo della Calabria. Chiudono Roma Tre, che perde due posizioni, l’Università di Chieti-Pescara e la Seconda Università di Napoli.

Medi atenei statali

Per i medi atenei statali c’è il sorpasso di Siena su Trento, che si colloca al secondo posto. Al terzo posto l’ateneo di Sassari seguito da quello di Trieste. Chiude l’Università Parthenope di Napoli.

Piccoli atenei 

L’ateneo di Camerino si stabilisce anche quest’anno in cima alla classifica. Seguito quello di Teramo e di Macerata. In penultima e ultima posizione ci sono gli atenei di Sannio e del Molise.

Politecnici

Rimane stabile la classifica dei Politecnici. Al primo posto il Politecnico di Milano, seguito da quello di Venezia, di Torino e quello di Bari.

Università private

Primeggia la classifica dei grandi atenei non statali la Bocconi, seguita dall’Università Cattolica. Per quanto riguarda i medi atenei non statali al primo posto c’è la Luiss.

 

Perché mangiare cioccolato fa bene alla salute?

Oggi si celebra la giornata mondiale del cioccolato, ma è vero il detto secondo cui i cibi più buoni sono anche quelli più dannosi per la salute? Forse no, o almeno non se si parla del cioccolato. Secondo diversi studi, infatti, il suo consumo fa bene alla salute.

Il cioccolato e la salute

Mangiare cioccolato non fa bene solo all’umore e alla gola ma anche al cervello. Lo aiuta a rimanere in forma anche con il passare degli anni. A rivelarlo è una ricerca dell’Università dell’Aquila, secondo cui consumarlo, come parte integrante di una dieta controllata e bilanciata dal punto di vista nutrizionale aiuta a migliorare le capacità cognitive. Il consumo porterebbe un miglioramento della “memoria di lavoro”, fondamentale per risolvere problemi di calcolo e ragionamento e nell’elaborazione di informazioni visive. Ma non solo, secondo la ricerca, il cacao è utile anche per contrastare la minore precisione in situazioni di stanchezza, come per esempio dopo una notte insonne, da questo punto di vista sembrano beneficiarne maggiormente le donne.

Con questa scoperta il “più famoso” sgarro alla dieta non potrà più essere considerato un peccato, ma una sana abitudine per migliorare le nostre performance mentali!

5 motivi per cui mangiare cioccolato

  1. Il cioccolato è un antidepressivo naturale: Merito è della feniletilamina, un ormone naturale psicoattivo. Inoltre i suoi componenti favoriscono il flusso sanguigno celebrale agendo contro gli stati depressivi.

2. Aiuta a combattere lo stress: stimola la produzione di serotonina, di endorfine e di anandamide, considerati antistress naturali, i quali condizionano il nostro umore, agendo sulle nostre emozioni e sugli stati d’animo. Inoltre il magnesio, di cui è ricco, aiuta a combattere l’irritabilità e il nervosismo. In particolare il cioccolato fondente contiene più magnesio rispetto a quello al latte.

3. Combatte l’ipertensione: diverse ricerche scientifiche dimostrano come il cacao aiuti a tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Nello specifico dagli studi è stato evidenziato come il cioccolato fondente sia un alleato contro l’infarto.

4. Aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo: il suo consumo è infatti in grado di far alzare i livelli di colesterolo buono e di conseguenza abbassare il colesterolo cattivo. 

5. Mantiene la pelle giovane: il cioccolato amaro è considerato uno tra i 10 migliori alimenti in grado di mantenere la pelle giovane grazie al contenuto di catechina, nota per le sue proprietà antiossidanti. Per godere della sue proprietà anti-età basta mangiarne alcuni grammi nella settimana o introdurlo nei trattamenti di bellezza. Molte compagnie di cosmesi lo utilizzano come principio attivo per i trattamenti di bellezza.

Per usufruire al meglio dei suoi benefici però bisogna scegliere quello giusto, cioè il cioccolato fondente, quello composto dal 60-80% di cacao.

 

Istat: torna a crescere la spesa media delle famiglie

Torna a crescere la spesa media delle famiglie. A rivelarlo è l’IstatIstituto nazionale di statistica, secondo cui la fase di ripresa dei consumi si consolida ad un ritmo moderato, anche se il livello rimane al di sotto di quello registrato nel 2011.

I dati Istat

Nel 2016 la spesa media mensile familiare è stata pari a 2.524,38 euro, in rialzo dell’1.0% rispetto al 2015 e del 2.2% rispetto al 2013, anno di minimo per la spesa delle famiglie e di calo del pil. L’Istat ha evidenziato, inoltre, un aumento dei consumi per chi vive nei grandi centri urbani. Nel 2016 è risultato, infatti, che le famiglie residenti nelle grandi città hanno speso ogni mese in media 2.899,21 euro, il 10,2% in più rispetto all’anno precedente.

Aumenta il divario tra città metropolitane e comuni urbani

Aumenta la distanza tra i livelli dei consumi registrati nelle grandi città e i valori rivelati nel resto del territorio. L’Istat rivela che: “nel 2016 si amplia il divario tra le città metropolitane e i comuni periferici delle aree metropolitane e quelli sopra i 50mila abitanti (circa 376 euro in media al mese da poco meno di 100 euro del 2015) e tra città metropolitane e altri comuni fino a 50mila abitanti (poco più di 491 euro da meno di 200 del 2015)”. La causa principale viene associata all’aumento della spesa mensile per beni e servizi non alimentari delle famiglie residenti in città metropolitane. 

Si riduce il gap tra Nord e Sud

Iniziano a diminuire i divari nei consumi delle famiglie tra il Nord e il Sud. Secondo l’Istat fermo restando le differenze strutturali legate al territorio, ai livelli di reddito, ai prezzi e ai comportamenti di spesa, il gap tra i valori più alti del Nord-ovest e quelli più bassi delle Isole sta diminuendo.