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WhereApp Canarias: nasce la prima filiale estera di WhereApp

Il 21 Gennaio 2019 è nata ufficialmente la prima filiale estera di WhereApp: WhereApp Canarias.

WhereApp Canarias

Le notizie Certificate saranno quindi diffuse con WhereApp anche fuori dall’Italia. Apripista di questa nuova avventura è per l’appunto il fantastico arcipelago delle Isole Canarie.
Grazie a WhereApp Comuni, Associazioni ed Enti pubblici, operanti sul territorio, potranno comunicare in tempo reale alla popolazione ciò che accade nella propria città.

Primo Mittente Certificato attivo alle Canarie è “Casa Italia Tenerife”.
Casa Italia è un’associazione socio-culturale italo-spagnola no profit riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri Italiano ed ha l’obiettivo di diffondere e promuovere la cultura e la lingua italiana. Offre, inoltre, servizi di orientamento ed informazione ai cittadini italiani.

Isole Canarie

Le Isole Canarie sono un grande arcipelago, composto da sette isole maggiori ed alcune isolette minori, di origine Vulcanica. Situate nell’Oceano Atlantico formano una comunità autonoma della Spagna. Grazie alla loro posizione geografica sono la regione più meridionale e occidentale della nazione. Il capoluogo delle Canarie è diviso tra Santa Cruz de Tenerife e Las Palmas de Gran Canaria.

 

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26 Ottobre: venerdì nero, sciopero generale di tutti i settori

Proclamato per la giornata di venerdì 26 Ottobre uno sciopero generale di 24 ore di tutti i settori. Lo sciopero interesserà tutte le categorie di lavoratori, compresi i comprati sanità e scuola. Come di consueto trasporti pubblici locali e ferroviari hanno assicurato fasce orarie di garanzie e servizi minimi.

Trasporto Ferroviario

Nel trasporto ferroviario lo sciopero inizierà alle ore 21 del 25 ottobre e terminerà alle 21 del 26.
Sui propri siti Trenitalia e Trenord hanno pubblicato l’elenco dei rispettivi treni garantiti anche in caso di sciopero.
Nello specifico Trenord informa che il 25 ottobre il servizio sarà assicurato per tutti i treni già in corsa o con arrivo entro le ore 22. Venerdì 26 invece viaggeranno i treni nelle fasce orarie 6-9 e 18-21.
Italo
, sul suo sito, ha invece pubblicato l’elenco di tutti treni garantiti e di quelli a rischio soppressione.

Trasporto Aereo

Nel trasporto aereo lo sciopero avrà inizio a mezzanotte del 26 ottobre e terminerà alle 23:59. L’agitazione dovrebbe però essere limitata al solo personale degli aeroporti di Milano, (Malpensa e Linate) e Bologna. Sul sito Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) è presente l’elenco dei voli garantiti.

Trasporto pubblico locale

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale l’agitazione sarà sempre di 24 ore, ma con modalità diverse a seconda della città. Di seguito il dettaglio degli scioperi.

Milano

A Milano Atm fa sapere che l’agitazione del personale viaggiante e di esercizio, sia delle linee di superficie che della metropolitana, è prevista dalle ore 8:45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. Al di fuori di queste fasce il servizio sarà garantito.

Roma

Atac informa che a Roma l’agitazione interesserà i collegamenti Atac e le linee periferiche gestite dalla Roma Tpl. In vigore come di consueto le fasce orarie di garanzia: servizio regolare fino alle 8:30 e dalle 17 alle 20. Possibili riduzioni di servizio nelle restanti fasce orarie. Aderisce all’agitazione anche il trasporto extraurbano Cotral. Anche qui saranno garantite tutte le partenze dai capolinea fino alle 8:30 e dalle 17 alle 20.

Firenze

A Firenze Ataf comunica che l’agitazione del personale viaggiante è prevista da inizio turno fino alle ore 6, dalle 9:15 alle 11:45 e dalle 15:15 a fine servizio. Garantite tutte le corse bus con partenza dai capolinea fino alle 8:59 e fino alle 14:59.

Bologna e Ferrara

La società Tper fa sapere che per il personale viaggiante dei servizi automobilistici e filoviari di Bologna e Ferrara (bus e corriere) lo sciopero si  svolgerà dalle 8:30 alle 16:30 e dalle 19:30 a fine servizio. Lo sciopero interesserà anche il personale viaggiante dei servizi ferroviari Tper. Pertanto sulle linee di competenza FER Bologna-Portomaggiore, Bologna-Vignola, Ferrara-Suzzara e Ferrara-Codigoro saranno assicurati i servizi dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.

Modena, Carpi e Sassuolo

SETA S.p.A. comunica che l’adesione allo sciopero potrebbe dar luogo a disagi per il servizio di trasposto pubblico provinciale di Modena, con le modalità sotto elencate.
Servizi urbani (Modena, Carpi e Sassuolo): servizio garantito dalle 6:30 alle 8:30 e dalle 12 alle 16.
Servizio extraurbano: servizio garantito dalle 6 alle 8:30 e dalle 12:30 alle 16.

Reggio Emilia

A Reggio Emilia, sempre SETA S.p.A., fa sapere che si potranno verificare astensione dal lavoro per il servizio urbano ed extraurbano dalle 9 alle 13 e dalle 15:30 a fine servizio.

Scuola, sanità ed uffici pubblici

In una nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento Funzione pubblica, si comunica che lo sciopero interessa tutto il personale a tempo determinato e indeterminato, con contratti precari atipici, per tutti i comparti e le categorie di lavoro privato o cooperativo. Anche scuole ed uffici pubblici non garantiranno il regolare svolgimento delle attività. Possibili disagi anche nella sanità, dove però saranno assicurati i servizi minimi.

 

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Sciopero generale nazionale

Proclamato per venerdì 10 Novembre uno sciopero generale nazionale di tutti i settori, pubblici e privati. L’agitazione durerà 24 ore ed interesserà uffici pubblici, scuole, treni, aerei e bus quest’ultimi con modalità che variano a seconda delle città.

Trasporto pubblico

A Roma Atac ha previsto le seguenti fasce di garanzia: da inizio servizio fino alle 8.30 e dalle 17.30 alle 20.00.

Per Milano l’agitazione è prevista dalle 8.45 alle 15.00 e dalle 18.00 fino a termine servizio.

A Torino le fasce orarie cambiano a seconda del tipo di mezzo. Il servizio sarà garantito come segue:

  • servizio urbano, suburbano e metropolitana: dalle 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00;
  • autolinee extraurbane: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30;
  • sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri (ferrovia Canavesana) e sfmA Torino-Aeroporto-Ceres: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30.

A Napoli l’agitazione interesserà le linee bus, la metro e le funicolari secondo i seguenti orari:

  • Linee bus: servizio garantito dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17.00 alle 20.00.
  • Metro Linea1: corse garantite da inizio servizio fino alle 9.20. Nel pomeriggio il servizio riprende da Piscinola alle 17.10, mentre da Garibaldi alle 17.50 fino alle 20.00.
  • Funicolari: servizio garantito dalle 7.00 alle 9.20 e dalle 17.00 alle 19.50.

A Napoli, inoltre, lo sciopero interesserà anche le Linee Vesuviane Eav: da inizio servizio alle ore 6:17, dalle ore 8:03 alle ore 13:17 e dalle 17:32 fino a fine servizio. Sul sito Eav l’elenco delle corse garantite.

Lo sciopero del personale viaggiante dei servizi automobilistici e filoviari Tper di Bologna e Ferrara sarà dalle ore 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 fino a fine servizio.

Le fasce orarie di garanzia per Firenze saranno: dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 12.00 alle 15.00.

A Genova il personale viaggiante si asterrà dal lavoro dalle 11.45 alle 15.45, mentre il personale restante per l’intera giornata.

Treni

Dalle 21 del 9 Novembre e per le successive 24 ore i treni potranno subire variazioni, ritarti o cancellazioni. Sul sito Italo Trenitalia è presente la lista di tutti i treni garantiti anche in caso di sciopero.

Disagi anche per Trenord, saranno rispettate le fasce di garanzia dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 18.00 alle 21.00. Solo per il servizio aeroportuale Malpensa Express potranno essere istituite corse sostitutive. Maggiori informazioni sui servizi garantiti sul sito Trenord.

Trasporto Aereo

Ci saranno disagi anche per ciò che riguarda il trasporto aereo. Differito lo sciopero dei controllori di volo Enav. Mentre rimangono confermati gli scioperi locali, delle durata di 4 ore.  I lavoratori dello scalo Roma Fiumicino si fermeranno dalle 12.00 alle 16.00. Sul sito Enac l’elenco dei voli garantiti.

Scuola

Lo sciopero, inoltre, riguarderà anche la scuola. Dirigenti e personale Ata di ogni ordine e grado non garantiranno il regolare svolgimento delle attività.

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Smart City: quali sono le città più “smart” in Italia?

FPA ha stilato la classifica delle Smart City in Italia, cioè le città più intelligenti e più vicine agli obiettivi globali di sviluppo sostenibile. Dai dati emersi da “iCity 2017” Milano si conferma la città più smart d’Italia.

Smart City

Per il quarto anno consecutivo il capoluogo lombardo stacca le alte città italiane in particolare per i fattori di crescita economica, mobilità sostenibile, ricerca/innovazione, trasformazione digitale, partecipazione dei cittadini e gestione dei beni comuni.
A soli due punti da Milano si posiziona Bologna che rispetto al 2016 guadagna quasi 50 punti. Grazie alle politiche per il turismo sostenibile e la cultura e alla crescita digitale Firenze riconquista il terzo posto. La top ten è tutta al Nord. Si susseguono infatti Venezia, Trento, Bergamo, Torino, Ravenna, Parma e Modena.

Roma avanza di quattro posizioni rispetto all’anno scorso, si posiziona al 17° posto grazie alla trasformazione digitale. Si conferma però ancora indietro rispetto alle grandi città della top ten per ciò che riguarda mobilità sostenibile, energia, occupazione e governance.

Il Sud si conferma ancora una volta in ritardo rispetto al Nord. Il primo capoluogo meridionale che compare in classifica, infatti, è al 47° posto e si tratta di Cagliari. Napoli si trova ben 35 posizioni dopo. All’ultimo posto troviamo Trapani preceduta da Vibo Valentia, Caltanissetta, Agrigento, Crotone, Catanzaro, Enna, Catania, Foggia e Benevento.

 

 

 

 

 

Istat: a giugno scende il tasso di disoccupazione

Arrivano buone notizie per il mondo del lavoro. Secondo i dati Istat diffusi oggi il tasso di disoccupazione è sceso all’11,1%, in calo di 0,2 punti rispetto a maggio. Questi dati mostrano un valore pari ad aprile scorso e a settembre/ottobre del 2012.

Inoltre scendono anche i valori di disoccupazione tra i giovani (15- 24 anni), che si aggira intorno al 35,4%, in calo di 1,1 punti percentuali rispetto a maggio. Aumenta invece il tasso di occupazione delle donne (15-64 anni).

Nel trimestre di aprile/giugno si è registrata una crescita dei dipendenti sia determinati che indeterminati. Questo aumento riguarda complessivamente sia uomini che donne, quasi esclusivamente nella fascia d’età over 50.

Record occupazione femminile

A giugno il tasso di occupazione delle donne raggiunge il 48,8%. Si tratta del valore più alto dall’avvio delle serie storiche, nel 1977.

Dipendenti a termine

Il numero di dipendenti a termine secondo i dati Istat a giungo raggiunge i 2,69 milioni, toccando così il valore più alto dal 1992, cioè da quando sono disponibili serie storiche per questo dato. Rimangono stabili i dati dei dipendenti a tempo indeterminato.

Istat: torna a crescere la spesa media delle famiglie

Torna a crescere la spesa media delle famiglie. A rivelarlo è l’IstatIstituto nazionale di statistica, secondo cui la fase di ripresa dei consumi si consolida ad un ritmo moderato, anche se il livello rimane al di sotto di quello registrato nel 2011.

I dati Istat

Nel 2016 la spesa media mensile familiare è stata pari a 2.524,38 euro, in rialzo dell’1.0% rispetto al 2015 e del 2.2% rispetto al 2013, anno di minimo per la spesa delle famiglie e di calo del pil. L’Istat ha evidenziato, inoltre, un aumento dei consumi per chi vive nei grandi centri urbani. Nel 2016 è risultato, infatti, che le famiglie residenti nelle grandi città hanno speso ogni mese in media 2.899,21 euro, il 10,2% in più rispetto all’anno precedente.

Aumenta il divario tra città metropolitane e comuni urbani

Aumenta la distanza tra i livelli dei consumi registrati nelle grandi città e i valori rivelati nel resto del territorio. L’Istat rivela che: “nel 2016 si amplia il divario tra le città metropolitane e i comuni periferici delle aree metropolitane e quelli sopra i 50mila abitanti (circa 376 euro in media al mese da poco meno di 100 euro del 2015) e tra città metropolitane e altri comuni fino a 50mila abitanti (poco più di 491 euro da meno di 200 del 2015)”. La causa principale viene associata all’aumento della spesa mensile per beni e servizi non alimentari delle famiglie residenti in città metropolitane. 

Si riduce il gap tra Nord e Sud

Iniziano a diminuire i divari nei consumi delle famiglie tra il Nord e il Sud. Secondo l’Istat fermo restando le differenze strutturali legate al territorio, ai livelli di reddito, ai prezzi e ai comportamenti di spesa, il gap tra i valori più alti del Nord-ovest e quelli più bassi delle Isole sta diminuendo. 

 

 

 

basta-bufale

Nasce il comitato nazionale per la cyber sicurezza

Dopo il polverone, di qualche giorno fa, sulle fake news, si torna a parlare della veridicità delle notizie sul web. Proprio da qualche ora, infatti, è nato il comitato nazionale per la cybersicurezza. A capo del comitato nazionale, Roberto Baldoni, direttore del Laboratorio nazionale di cybersecurity del Cini, Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica. Il comitato nazionale nasce da un accordo firmato tra il Cini e il Consiglio nazionale delle ricerche: il primo mette in campo 300 ricercatori delle 44 università consorziate, il secondo mette a disposizione 100 esperti attraverso il DITET.
Obiettivo primario del Comitato nazionale sarà quello di far navigare sul web solo notizie vere che riguarderanno il territorio italiano, forgiando personalità che possano stabilire una corretta veridicità delle fonti.

L’appello della Boldrini e il ddc, prima della costituzione del comitato nazionale

A pagare le conseguenze delle fake news sono stati tutti coloro ai quali la diffusione di notizie false hanno arrecato gravi ingiurie, per non parlare della popolazione che ha rischiato più volte di “prendere per buone” notizie che, effettivamente, di vero avessero poco. L’Italia inizia ad investire, infatti, su un terreno apparentemente nuovo, che urge di regolamentazioni. Qualche giorno fa, infatti, è stato proposto in Senato un decreto che penalizza con la reclusione chi si rendesse “responsabile di campagne d’odio contro individui” o “volte a minare il processo democratico”. Testo definito dall’opposizione come “norma bavaglio”.
Settimane prima era intervenuta anche la presidente della Camera, Laura Boldrini lanciando un appello contro le bufale sul web, #BastaBufale.

Le misure preventive

Pioniera la Germania che, in vista delle elezioni nazionali e reduce dall’esperienza americana della Clinton, ha pensato di introdurre una nuova legge: prevedendo multe fino a 500mila euro alle aziende che, operando nel settore dei social media, non avessero provveduto a rimuovere una notizia falsa entro le 24 ore dalla segnalazione.
In proposito, anche in America, ma da un’idea italiana, è nato un  programma ( Hoaxy) per difendere l’attendibilità della ricerca scientifica. Il presupposto è quello di tracciare il percorso delle fake news, per arrivare alla fonte. Inserendo una parola chiave si ottengono vari articoli attinenti alla keyword inserita e l’eventuale veridicità della fonte, mostrando anche le ripercussioni sul web e il numero delle condivisioni nei social.

E’ evidente che ormai il web è diventato portatore e fondatore di diverse economie, l’intervento nazionale sembra, dunque, essere una cura al pericolo… ma non sarebbe meglio prevenire il problema costituendo un Network di sole notizie vere?

Ciò in cui crediamo, dalla redazione, con la diffusione di WhereApp, è la costituzione di una rete salda di notizie vere che viaggino alla portata di tutti. Miriamo alla creazione di un network costituito dai soli Mittenti Certificati: coloro la cui fonte è sicuramente vera.

 

Pil in Crescita

ANSA | Istat. Pil del 2016 in crescita, +0,9%.

Pil in crescita

Come riporta l’edizione online di Ansa.it, nel 2016 il Pil italiano è aumentato. Precisamente è salito in termini grezzi dello 0,9% rispetto al 2015. Lo rende noto l’Istat in base alla stima flash. Infatti l’Istat precisa che il dato corretto per gli effetti di calendario segna invece un aumento dell’1,0% (nel 2016 vi sono state due giornate lavorative in meno rispetto al 2015). Nel Documento programmatico di bilancio di ottobre scorso, il governo ha stimato per il 2016 un rialzo (in termini grezzi) dello 0,8% dopo lo 0,7% del 2015. Quindi il dato di oggi è quindi leggermente superiore alle stime italiane e in linea invece con quelle Ue.

I volontari della Croce Rossa di Roma intervengono all’emergenza freddo

Il maltempo, venuto dalle correnti del nord Europa e dalla fredda Russia, persiste facendo scendere le temperature in tutta l’Italia. Temperature che hanno sorpreso gran parte della popolazione, causando molti danni e morti.

 

Emergenza freddo a Roma

La situazione non è stata diversa nella capitale, dove molti clochard hanno perso la vita a causa dell’eccessivo freddo.
Un’iniziativa importante dei volontari della Croce Rossa di Roma è stata l’apertura della Sala Palasciano, di via Toscana, ai senzatetto, per permettere di vivere in uno degli stabilimenti di CRI, sotto un tetto e al caldo.

Ieri, infatti, un gruppo di volontari della Croce Rossa ha deciso di intervenire cercando di prevenire ulteriori morti. 

Uniti da un grande spirito di volontà, hanno allestito la Sala per accogliere i senza dimora. Sono stati messi a disposizione dal Presidente Nazionale CRI, F. Rocca, 50 posti letto.

 

Le parole della Diodati

La Presidente Debora Diodati ai microfoni di Dimensione Suono Roma, la famosa radio romana, ha detto: “Serve un tetto sotto cui dormire, ecco perché abbiamo aperto la Sala Palasciano di una delle sedi della Croce Rossa per i senza dimora della Capitale.

La Presidente Diodati ha dichiarato che, grazie all’ACLI, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, sono stati garantiti anche i pasti: 50 cene e 50 colazioni.

“Purtroppo il freddo continua – afferma –  e tante persone sono ancora per strada in condizioni di estrema fragilità. Mi auguro che non si voglia lasciar sole definitivamente in attesa che le Sala allestita per i senzatettotemperature si rialzino e che i tanti volontari che, in queste ore stanno facendo l’impossibile per dare aiuto sul territorio della Capitale, possano avere in questo nostro ricovero una mano in più per soccorrere chi ha bisogno di un riparo notturno”, conclude la presidente Diodati.

Il freddo purtroppo non vuole placare la sua intensità per fortuna, però, sono queste le iniziative da valorizzare.  

Storie di uomini che raccolgono tutti in un destino comune, ragioni diverse, che convogliano in un’unica realtà! Così i clochard della capitale, sono stati accolti, da persone che non possono essere definiti solo “volontari” ma come suggerisce qualcuno “angeli”.

 

 

Alert Now

Ucciso l’ attentatore di Berlino

L’ attentatore di Berlino è stato ucciso. Questa notte vicino la stazione di Sesto San Giovanni è avvenuto uno scontro a fuoco tra la polizia e il killer del mercatino di Natale di Breitscheidplatz.

Erano le ore 3:00 quando una volante ha fermato lo straniero. Richiesti i documenti, l’uomo ha tirato fuori una pistola ed ha aperto il fuoco ferendo un agente.

La polizia scientifica ha confermato che il corpo corrispondeva all’attentatore di Breitscheidplatz.

Successivamente anche il Ministro degli Interni ha dichiarato che l’attentatore era Amri Anis.

Il capo dell’antiterrorismo milanese, A. Nobili, ha scoperto che il Tunisino è arrivato in Italia, con un treno da Chambery, sceso a Torino avrebbe raggiunto la stazione di Milano con un altro convoglio-

Il poliziotto che ha ucciso l’uomo era un agente siciliano in prova da 3 anni presso il commissariato.

Mentre in Germania…

Le autorità tedesche erano convinte che il killer fosse ancora in Germania poiché, essendo ferito, poteva avere difficoltà negli spostamenti. L’uomo, invece, aveva già percorso le frontiere italiane, raggiungendo il capoluogo lombardo.

Il Ministro degli Interni tedesco, Tobias Pattle, si dice sollevato dopo l’accertamento della morte di Amri e sente gratitudine verso le forze dell’ordine italiane.

Alcune riflessioni purtroppo sorgono spontanee: come ha fatto un uomo armato ad attraversare la Francia ed arrivare armato in Italia?
Come mai un uomo che organizza un attentato di così grandi ripercussioni abbia dimenticato i propri documenti nella cabina guida del tir?