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Le chicche di felicità su WhereApp

Continuano le chicche di felicità su WhereApp.
Per una giornata migliore, per una giornata con il sorriso!
Una ricerca dell’Università di Leipzig ha confermato che chi si sveglia presto è più proattivo.
Sono stati intervistati 367 studenti e si è scoperto che esiste una relazione tra l’essere mattinieri e la proattività, cioè il livello di controllo che si ha sulla propria quotidianità e quanto si fa per realizzare i propri obiettivi.  
A noi, ciò che più importa è che il nostro WhereApper sia energico e positivo! Cercheremo  di contribuire, nel nostro piccolo, a offrirgli un angolo di felicità!

Usando l’app, troverai le nostre chicche, potrai commentare, dare il like o offrici qualsiasi spunto di positività! 


Le frasi della settimana…

 

Per iniziare la giornata scelgo un caffè,per continuarla, un sorriso.

Stephen Little, artista Asioamericano scrittore, pubblicitario, dottore in discipline umanistiche. Viaggia nel mondo ma nei suoi viaggi cerca di tornare ad un’unica grande meta: se stesso. Vive e lavora a Padova, città di cui è profondamente innamorato.

 

Essere l’uomo più ricco al cimitero non mi interessa. Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso, quello mi interessa.

Steve Jobs, è stato un informatico, produttore cinematografico, imprenditore e inventore statunitense.

 

– Cosa cerchi?- Un istante che valga una vita.

Casanova, dal film del 2005 diretto da Lasse Hallström, La storia racconta in maniera romanzata le avventure del celebre seduttore e scrittore veneziano Giacomo Casanova.

Un giorno senza un sorriso è perso

Charlie Chaplin, stato un attore, comico, regista, sceneggiatore, compositore e produttore cinematografico britannico, autore di oltre novanta film

… Noi pretendiamo che la vita debba avere un senso: ma la vita ha precisamente il senso  che noi stessi siamo disposti ad attribuirle.

Hermann Hesse, stato uno scrittore, poeta, aforista, filosofo e pittore tedesco naturalizzato svizzero, insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1946.

 

 

Apri l’armadio e indossa un sorriso: sta bene con tutto.

(Anonimo)

Un’attitude positiva e ottimista migliora la salute, migliora le relazioni sociali e la qualità della vita.

…Sorridi con noi! 😉

Il nostro buongiorno si colora di sfumature artistiche

Abbiamo pensato di regalare piccole perle di ottimismo, citazioni di autori nazionali e non; del passato e attuali.

Momenti di riflessione per cominciare le giornate con un sorriso.

Apprezzare la quotidianità è la chiave per vivere meglio.

Non vogliamo dare un insegnamento, ma semplicemente regalare un sorriso a chi ci legge e ci dedica il loro tempo prezioso. 

Le frasi presentate puntualmente, come un rito mattutino, presenti nel Live dell’app sono aforismi di autori che hanno regalato la loro saggezza, esponendoci ad uno spiraglio di luce!

Il mondo non è uno scenario di atti negativi.

Le citazioni sono di…

Coloro che negli anni hanno creato un eco così grande tanto da diffondere il loro sapere pratico. Un brevissimo remind della loro vita renderà tutto più chiaro.

Quali sono le citazioni scelte?

La prima, un inno a Roma per celebrare la bellezza della nostra maestosa città, vista dagli occhi di un grande.

  • Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l’intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma. Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza.

W. Von Goethe, scrittore, poeta e drammaturgo tedesco.

  • Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

Paulo Coelho, scrittore e poeta brasiliano, nel 2007, nominato dall’ONU come il nuovo messaggero della pace.

Dal Lunedì della prossima settimana…

  • Coltivare felicità ciò che voglio per il resto della vita.

Stephen Little, artista Asioamericano scrittore, pubblicitario, dottore in discipline umanistiche. Continuo viaggiatore anche se nei suoi viaggi cerca di tornare ad un’unica grande meta: se stesso. Vive a Padova, città di cui sembra profondamente innamorato.

  • Che anno è, che giorno è? Questo è il tempo di vivere con te. Le mie mani, come vedi, non tremano più e ho nell’anima, in fondo all’anima, cieli immensi e immenso amore, e poi ancora, ancora amore, amor per te… [da I giardini di marzo].

Lucio Battisti, cantautore, compositore e polistrumentista italiano.

  • Per essere felici dovete patire, stare male, soffrire. Non abbiate paura di soffrire: tutto il mondo soffre.

Roberto Benigni, attore, comico, regista, sceneggiatore e orgoglio italiano.

  • Crescendo […] impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

Fabio Volo, nome d’arte di Fabio Bonetti, attore, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo, sceneggiatore e doppiatore italiano.

  • La gioia di vivere è il miglior cosmetico per una donna.

Rosalind Russell,  attrice statunitense, candidata quattro volte al Premio Oscar.
Grazie anche a Apoftegma, che ci da la possibilità di arricchire la nostra fonte.

Continue scosse di terremoto nel Centro Italia

 

Quattro scosse di terremoto su tutto il Centro Italia, uno sciame sismico che ha fatto tremare ancora una volta il Centro Italia.

Secondo Invg è la prima volta che si verificano 4 scosse superiori a magnitudo 5, nel giro di poche ore.

La prima scossa alle ore 10.24 è stata chiaramente avvertita da tutti gli abitanti del centro, con magnitudo 5.3  gradi Richter. La seconda, alle 11.16, più lunga è stata quella che ha fatto allarmare e costretto molte scuole della capitale a far evacuare gli edifici.

L’ultima della mattinata, infine è stata la decisiva per far evacuare le strutture più vecchie. La quarta scossa, invece, è stata registrata alle 14.33.

A Roma, molti lavoratori hanno lasciato il posto di lavoro per recarsi in posti più sicuri e le metro hanno sospeso il loro servizio.

Cosa fare in caso di scosse?

La Croce Rossa ha stilato un decalogo sul da farsi, in caso di emergenza terremoti:

Se ti trovi in un luogo chiuso:

  1. Cerca riparo in un vano di una porta inserita in un muro portante,
  2. Riparati sotto un tavolo, è pericoloso stare vicino a mobili, vetri o oggetti pesanti,
  3. Non precipitarti verso le scaleo l’ascensore,
  4. Tieni in casa una cassetta del primo soccorso

Se ti trovi in un luogo aperto

  1. Allontanati da costruzioni e linee elettriche
  2. Stai lontano da impianti industriali
  3. Stai lontano dai margini dei laghi e delle spiagge marine
  4. Raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale
  5. Evita di usare il telefono e l’automobile
  6. In auto, non sostare in prossimità di ponti, terreni franosi e spiagge.

 

WhereApp ha inviato news geo-localizzate informando il territorio in tempo reale.

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I volontari della Croce Rossa di Roma intervengono all’emergenza freddo

Il maltempo, venuto dalle correnti del nord Europa e dalla fredda Russia, persiste facendo scendere le temperature in tutta l’Italia. Temperature che hanno sorpreso gran parte della popolazione, causando molti danni e morti.

 

Emergenza freddo a Roma

La situazione non è stata diversa nella capitale, dove molti clochard hanno perso la vita a causa dell’eccessivo freddo.
Un’iniziativa importante dei volontari della Croce Rossa di Roma è stata l’apertura della Sala Palasciano, di via Toscana, ai senzatetto, per permettere di vivere in uno degli stabilimenti di CRI, sotto un tetto e al caldo.

Ieri, infatti, un gruppo di volontari della Croce Rossa ha deciso di intervenire cercando di prevenire ulteriori morti. 

Uniti da un grande spirito di volontà, hanno allestito la Sala per accogliere i senza dimora. Sono stati messi a disposizione dal Presidente Nazionale CRI, F. Rocca, 50 posti letto.

 

Le parole della Diodati

La Presidente Debora Diodati ai microfoni di Dimensione Suono Roma, la famosa radio romana, ha detto: “Serve un tetto sotto cui dormire, ecco perché abbiamo aperto la Sala Palasciano di una delle sedi della Croce Rossa per i senza dimora della Capitale.

La Presidente Diodati ha dichiarato che, grazie all’ACLI, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, sono stati garantiti anche i pasti: 50 cene e 50 colazioni.

“Purtroppo il freddo continua – afferma –  e tante persone sono ancora per strada in condizioni di estrema fragilità. Mi auguro che non si voglia lasciar sole definitivamente in attesa che le Sala allestita per i senzatettotemperature si rialzino e che i tanti volontari che, in queste ore stanno facendo l’impossibile per dare aiuto sul territorio della Capitale, possano avere in questo nostro ricovero una mano in più per soccorrere chi ha bisogno di un riparo notturno”, conclude la presidente Diodati.

Il freddo purtroppo non vuole placare la sua intensità per fortuna, però, sono queste le iniziative da valorizzare.  

Storie di uomini che raccolgono tutti in un destino comune, ragioni diverse, che convogliano in un’unica realtà! Così i clochard della capitale, sono stati accolti, da persone che non possono essere definiti solo “volontari” ma come suggerisce qualcuno “angeli”.

 

 

Alert Now

Ucciso l’ attentatore di Berlino

L’ attentatore di Berlino è stato ucciso. Questa notte vicino la stazione di Sesto San Giovanni è avvenuto uno scontro a fuoco tra la polizia e il killer del mercatino di Natale di Breitscheidplatz.

Erano le ore 3:00 quando una volante ha fermato lo straniero. Richiesti i documenti, l’uomo ha tirato fuori una pistola ed ha aperto il fuoco ferendo un agente.

La polizia scientifica ha confermato che il corpo corrispondeva all’attentatore di Breitscheidplatz.

Successivamente anche il Ministro degli Interni ha dichiarato che l’attentatore era Amri Anis.

Il capo dell’antiterrorismo milanese, A. Nobili, ha scoperto che il Tunisino è arrivato in Italia, con un treno da Chambery, sceso a Torino avrebbe raggiunto la stazione di Milano con un altro convoglio-

Il poliziotto che ha ucciso l’uomo era un agente siciliano in prova da 3 anni presso il commissariato.

Mentre in Germania…

Le autorità tedesche erano convinte che il killer fosse ancora in Germania poiché, essendo ferito, poteva avere difficoltà negli spostamenti. L’uomo, invece, aveva già percorso le frontiere italiane, raggiungendo il capoluogo lombardo.

Il Ministro degli Interni tedesco, Tobias Pattle, si dice sollevato dopo l’accertamento della morte di Amri e sente gratitudine verso le forze dell’ordine italiane.

Alcune riflessioni purtroppo sorgono spontanee: come ha fatto un uomo armato ad attraversare la Francia ed arrivare armato in Italia?
Come mai un uomo che organizza un attentato di così grandi ripercussioni abbia dimenticato i propri documenti nella cabina guida del tir?

Novità sull’attentato di Lunedì

Risvolti inaspettati sull’attentato presso il mercatino di Natale a Berlino. Ricercato un tunisino di 24 anni, soggiornato in Italia per diversi anni.

Il suo nome è Anis Amri, nato nel Dicembre del 1992, arrivato in Sicilia circa 7 anni fa, ha trascorso 4 anni in carcere a Palermo perché sospettato di aver appiccato fuoco in una scuola.

Conosciuto dalle autorità tedesche per le sue idee estremiste e potenzialmente pericolose, aveva ricevuto un ordine di espulsione mai messo in pratica.


I sospetti ricadono sull’uomo poiché all’interno della cabina guida del camion sono state trovate tracce del suo DNA ed i suoi documenti.

Si suppone che abbia litigato con l’uomo polacco trovato morto.

Gli Uffici di investigazione criminale hanno posto una taglia da 100.000 euro a chiunque riuscisse a trovarlo. Le autorità mettono in guardia dicendo che potrebbe essere pericoloso e armato.

Le parole del fratello

Durante questi anni aveva mantenuto contatti con il fratello che intervistato afferma:

“I ask him to turn himself into the police. If it is proved that he is involved, we dissociate ourselves from it”.

Quanto riportato nel New York Times trasmette lo stupore del fratello dell’indagato In altre interviste, infatti, quest’ultimo dichiara di ritenersi lontano dalle idee islamiche estremiste e di respingerle. E afferma che Anis si sarebbe potuto avvicinare all’estremismo durante la sua permanenza nel carcere di Palermo:

“Anis may have been radicalized in prison in Italy”.

Attualmente, il ragazzo tunisino è ricercato per essere interrogato e non per una incriminazione diretta.

Gli effetti degli attentati

Gli effetti degli attentati si percepiscono nei comportamenti quotidiani delle persone.

Ieri i passeggeri di un aereo della Delta Airlines hanno deciso di far scendere un noto Youtuber americano, Adam Saleh, di origine islamica.

Il ragazzo che doveva volare da Londra a New York, parlava in arabo con il suo amico e al telefono con sua madre, prima di partire.

Dopo ore di interrogatorio è stato dimostrato che il ragazzo non simpatizzava in alcun modo con l’estremismo islamico e che, al contrario, sensibilizzava i suoi follower contro il fenomeno.

Le indagini proseguono e continuano gli interrogatori a uomini vicini al presunto attentatore che ha causato ben 12 morti.

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Vittima dell’attentato anche una ragazza italiana

Purtroppo anche una ragazza italiana, Fabrizia Di Lorenzo, di 31 anni è stata una vittima dell’attentato a Berlino. Arrivato da pochi minuti, il riconoscimento da parte della madre e del fratello che si sono subito recati verso la capitale tedesca. Da qualche minuto lo ha confermato, anche, il Ministro degli Affari Esteri, Angelino Alfano.

Retweet di Fabrizia Di Lorenzo, lo scorso 11 Gennaio.

Alert Now

Attentato a Berlino

Tutti i dettagli dell’attentato a Berlino

Ieri, 19 Dicembre, c’è stato un attentato a Berlino dove  un camion si è lanciato a forte velocità contro la folla presente in un mercatino di Natale, causando 12 morti e 48 feriti, alcuni dei quali ancora in gravi condizioni.

Il conducente del veicolo è scappato.

Zdf, la seconda televisione tedesca, ha dichiarato che il conducente sarebbe scappato dalla cabina guida subito dopo aver commesso il misfatto.

Il tir trasportava ponteggi di acciaio che avrebbero dovuti essere scaricati a Berlino. Il camion secondo il tragitto ipotizzato, non sarebbe mai dovuto passare per il centro della città. All’interno della cabina è stato trovato un uomo polacco morto del quale era stata denunciata la scomparsa Lunedì; non sarebbe stato lui alla guida ed il camion sarebbe stato rubato.

Il collega dell’uomo, nonché suo cugino, ha dichiarato di garantire per lui: “lo conosco fin da piccolo”.

Il sospettato, è un migrante pakistano di 23 anni, Naved B., entrato in Germania il precedente Febbraio, come rifugiato politico, seguendo il percorso balcanico.  Secondo fonti dell’Intelligence, il migrante pakistano era conosciuto per reati minori ma mai sospettato di appartenere a gruppi estremisti.

È stato trovato durante la notte in un campo profughi, nel quale alloggiava ed è stato fermato ed interrogato.

Il governo tedesco è stato restio ad usare la parola “attentato”, ma, nelle prime ore di questa mattina, la polizia tedesca ha affermato che vi sono tutti gli elementi per pensare ad un “attacco di stampo terroristico”.

Da tempo, l’Intelligence temeva attacchi terroristici presso i mercatini natalizi. L’allarme è aumentato quando qualche giorno fa, un bimbo tedesco- iracheno, con idee fortemente estremiste, aveva cercato di mettere una bomba presso un mercatino natalizio di Ludwigshafen, nel sud-est del Paese.

L’accaduto ha disseminato sgomento e paura tra tutti i presenti e ha allarmato tutto il mondo. La polizia Berlinese ha invitato tutti i concittadini attraverso Twitter a rimanere a casa.

Ancora una volta, ci preme evidenziare un gap di comunicazione: come comunAlert Nowichiamo la nostra posizione alle autorità, ad associazioni o a terzi in caso di pericolo ?

Se dovessimo essere in pericolo, quale sarebbe il mezzo adatto a trasmettere un messaggio di aiuto?

I social garantiscono la velocità dell’informazione ma la localizzazione?

In proposito, segnaliamo una delle potenzialità di WhereApp, che permette di inviare in maniera immediata un messaggio di pericolo, avvisando chi ti sta intorno e chi di dovere e comunicando la tua posizione.

 

 

 

 

Nuovo attacco hacker per Yahoo. Il titolo in Borsa precipita.

Yahoo ha ammesso di aver subito un nuovo attacco hacker che avrebbe provocato il furto di dati relativi per oltre un miliardo di account personali.

Il BBC, importante giornale inglese, afferma “The company’s shares closed down more than 6% on Wall Street”- la compagnia ha perso il 6% nelle contrattazioni a Wall Street.

Un danno che rischia di scalfire la salda immagine della compagnia, mettendo a repentaglio anche il possibile accordo con Verizon, il più grande provider di tele-comunicazioni wireless negli Stati Uniti.
Qualche mese fa, Verizon aveva acquistato l’impresa per 4,8 miliardi di dollari e adesso vorrebbero richiedere una ricontrattazione con sconti sostanziali.

Sarebbe il secondo attacco hacker subito da Yahoo durante quest’anno; il primo, è stato proprio lo scorso Settembre.

Yahoo è il terzo motore di ricerca più utilizzato al mondo, dopo Google e Bing; fondato nel 1994 da un gruppo di studenti della Stanford University, una tra le migliori università californiane al mondo.

Fornisce anche altri servizi di comunicazione come mail, messenger e chat. L’ultimo attacco hacker avrebbe interessato proprio questi ultimi servizi.

Il bottino di questa guerra nel cyber-spazio, infatti, riguarderebbe: credenziali, domande di sicurezza, indirizzi email, date di nascita e numeri di telefono. A tal proposito anche l’FBI sta investigando sull’attuale attacco massivo.

Come WhereApp tutela la mia privacy?

 

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Il piano ‘fake news’ di Facebook

Il CEO di Facebook  Mark Zuckerberg dichiara di voler introdurre  un piano contro le fake  news:  “We’re working on it”, conferma. La piattaforma sta, infatti, lavorando con una rete di giornalisti per valutare le news e verificare l’attendibilità delle stesse. Tale decisione è stata presa  dopo un falso allarme che avrebbe  visto coinvolti  uomini vicini all’entourage della Senatrice e candidata alle presidenziali Hillary Clinton. Lo scenario era una Pizzeria a Washinton DC segnalata su Facebook come teatro di un traffico sessuale di minori.

Zuckerberg dopo i falsi allarmi del popolo di Facebook ha deciso di intervenire a posteriori, al fine di risolvere e rimediare le fake news.

Come ha agito WhereApp?

In parallelo,  i programmatori di WhereApp, prima del lancio, hanno ideato un team di moderatori che garantisce fin dall’inizio la certificazione delle news, verificando i mittenti, controllando l’efficienza del portale e moderando i messaggi degli utenti dell’app.

Fin dall’inizio, dunque, WhereApp contrasta la divulgazione delle notizie false, certificando tutti i messaggi che passano per la piattaforma. Dunque, anche i messaggi degli utenti sono moderati dal team. Tali messaggi, infatti permettono di raggiungere gli altri, nel raggio di 4 km da chi li invia, permettendo di attivare una ‘chat di quartiere’ educata.