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Giornata Mondiale del Turismo

Oggi, 27 Settembre, in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale del Turismo, organizzata dall’Unwto, (United Nations World Tourism Organization).
Mai come quest’anno l’Italia non può non festeggiarla. Il 2017 per il nostro paese è stato, infatti, l’anno in cui il turismo ha visto la sua maggiore crescita degli ultimi anni. Quella appena passata è stata considerata un’estate da record, con un complessivo +12,5% di visitatori.

Turismo in Italia

Quest’estate l’Italia ha ricevuto un grande flusso di visitatori, tanto che i dati emersi negli ultimi mesi, raccolti dalla Direzione Generale Turismo del MiBACT e da ENIT, confermano la tendenza positiva di inizio anno e fanno prevedere un 2017 da record.

Mare al primo posto

Con una crescita del 16% rispetto al 2016, tra giungo, luglio e agosto, il mare si posiziona al primo posto con 90 milioni di presenze negli stabilimenti balneari. Il primato delle regioni più amate quest’anno va all’Emilia Romagna, seguita da Puglia e Sicilia. Complessivamente si è registrato un aumento del 5% di turisti stranieri.

Musei

Quest’anno, inoltre, si è registrato un notevole aumento di visitatori nei musei. Con un tasso di crescita pari al doppio di quello registrato un anno fa. Se vuoi scoprire quali sono i musei più amati dai visitatori clicca qui.

Cresce il turismo sostenibile

Ottimi dati anche per quanto riguarda il turismo sostenibile. Si è registrato, infatti, un incremento del 74% di presenze nelle aree rurali e nella frequentazione dei cammini, il più importante quello della Via Francigena.

Turismo mondiale

Anche a livello mondiale il turismo si conferma un settore in grande e costante crescita.
Nella prima metà del 2017 si è registrata la miglior performance dal 2010, con un totale di 598 milioni di turisti internazionali (36 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2016).

 

 

Riviera Romagnola

Riviera Romagnola: un’estate all’insegna del divertimento

Se il vostro ideale di vacanza non comprende solo spiagge bianchissime, mare cristallino e calma totale, la Riviera Romagnola è il luogo giusto per voi.

Da sempre parlare della Riviera equivale a dire “divertimento”. Numerose attività di tutti i generi e per tutte le età. Dai parchi a tema, alle feste in spiaggia, agli innumerevoli locali. E, ancora, eventi, concerti, spettacoli e intrattenimento per bambini e adulti.

Nello specifico, la Riviera Romagnola

Un tratto di costa marina che si affaccia sul Mar Adriatico lungo oltre 90 km. Il litorale attraversa la provincia di Ravenna, la provincia di ForlìCesena, la provincia di Rimini e termina all’inizio della provincia di Pesaro-Urbino.

Nel tempo la vita lungo la costa è stata resa famosa da film come Amarcord di Federico Fellini e “Abronzatissimi” di Bruno Gaburro. Ancora oggi la Riviera mantiene alta la sua reputazione di meta ambita da chi in estate vuole concedere ampio spazio allo svago e al divertimento.

Tanti sono i luoghi da poter visitare, tra tutti i centri più importanti sono: Ravenna, Cervia, Milano Marittima, Cesenatico, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica.

Cosa fare?

Tante sono le opportunità offerte, dal divertimento per bambini e famiglie allo sport, dagli eventi culturali ai concerti e spettacoli.

Escursioni

Per gli amanti delle escursioni si trovano panorami suggestivi e percorsi naturali che vanno dalle spiagge alle colline fino alle pinete. E poi ancora i borghi con i castelli nell’entroterra.

Per chi ama le passeggiate nella natura è possibile attraversare il Parco naturale di Cervia e le sue saline, emozionanti per il birdwatching e l’avvistamento dei fenicotteri.

Sport

Per chi ama andare in bicicletta la Romagna è la meta giusta. È possibile, infatti, percorrerla tramite diversi itinerari di varie difficoltà passando dal mare alle colline. Oltre al ciclismo molti sono gli sport praticabili sulle spiagge della Riviera. Molte volte vengono organizzati veri e propri tornei. Come per esempio il torneo Kiklos Sand Volley (Bellaria), o il Paganello, torneo internazionale di frisbee e freestyle sulla spiaggia di Rimini.

Parchi a tema

È quasi impossibile parlare della Riviera Romagnola e non nominare i suoi numerosi parchi divertimento. I parchi a tema della riviera sono pensati per tutte le età dai più piccoli fino ai più grandi. Il più famoso fra tutti è senza dubbio quello di Mirabilandia, che d’estate diventa anche un parco acquatico. Ci sono però anche parchi più avventurosi, con percorsi acrobatici, come nella pineta di Cervia. Indimenticabile, infine, la visita presso l’Italia in miniatura.

Divertimento

La Riviera Romagnola è da sempre sinonimo di svago e divertimento. Spettacoli di animazione in spiaggia, feste e giochi si susseguono durante tutta l’estate. Anche in questo caso c’è una grande varietà di eventi per bambini e adulti.

Per i bambini e le famiglie uno degli eventi più importante della stagione è la Notte Rosa dei Bambini a Bellaria: un grande parco giochi sotto le stelle.

Per i più grandi invece il divertimento è assicurato: gli stabilimenti balneari si trasformano, la sera, in discoteche a cielo aperto.
Anche per i più grandi si tiene la Notte Rosa, conosciuta come Capodanno estivo.

Notte Rosa

La Notte Rosa, arrivata con successo alla dodicesima edizione, quest’anno avrà inizio dal tramonto del 7 Luglio. Il colore rosa è stato scelto perché simbolo della Riviera, vista come luogo d’incontro, ospitalità e sentimenti.
Considerata la più grande festa estiva durante la quale tutto si tinge di rosa. e molti locali estivi fanno coincidere l’apertura con la fantastica notte rosa.
Dal tramonto fino all’alba, tutto si riempe di luci, suoni, spettacoli, performance teatrali e magiche scenografie.
Ogni località della Riviera interpreta il tema a modo suo per renderlo creativo ed unico. 

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Civita di Bagnoregio, dove il tempo si è fermato

Civita è una frazione del comune di Bagnoregio, un piccolissimo centro dove il tempo sembra essersi fermato.

Civita: la città che muore

Bonaventura Tecchi, in periodo non sospetto aveva denominato Civita la “Città che muore”. Un destino, forse già scritto considerando che ad oggi il colle tufaceo in cui sorge è minato alla base, sia dalla continua erosione di due torrentelli che scorrono nelle valli sottostanti, sia dalle piogge e dal vento. Per anni Civita è stata considerata quasi un borgo fantasma. Oggi è collegata alla sorella Bagnoregio da un sottilissimo e lunghissimo ponte. Civita è accessibile solo a piedi.  La “Città che muore” è divenuta con il tempo un vero e proprio interesse turistico. Sono molti, infatti, i turisti che la visitano da tutto il mondo. Grazie all’alto afflusso di turisti, anche stranieri, che portano vitalità nell’antico borgo Civita si sta piano piano “risvegliando”. Sono tanti gli spunti d’interesse dell’antico borgo.

Panorami meravigliosi e bellezza del paesaggio sono certamente i punti di forza di Civita, ma a colpire maggiormente è l’atmosfera che si respira del borgo. Civita di Bagnoregio appare quasi come un museo. Un luogo dove il tempo si è fermato. Per questo Civita viene definita come un villaggio tardo-medievale rimasto immutato nel tempo, unico nel suo genere in Italia.

Il borgo è iscritto all’associazione de I borghi più belli d’Italia. Per la sua atmosfera suggestiva è stato più volte utilizzato come set cinematografico. Inoltre quest’anno Civita di Bagnoregio è stata candidata a Patrimonio Unesco.

Se ci si trova in vacanza vicino Civita di Bagnoregio e si vuole dedicare un po’ di tempo al relax si può andare nella vicina Viterbo, divenuta famosa per le sue Terme.

Le Terme dei Papi 

Perché vengo chiamate così?

Le Terme sono così chiamate perché in epoca medievale furono una meta privilegiata di molti pontefici. A partire dal 1235 con Papa Gregorio IX le Terme divennero meta papale. Solo con l’intervento del terzo pontefice, però, le terme presero il nome “dei Papi”. Papa Niccolò V nel 1450 fece costruire uno splendido palazzo, in modo da potervi soggiornare in caso di necessità. La costruzione venne chiamata “Bagno dei Papi”.

Artisti, poeti e le Terme

Artisti e poeti nel tempo hanno lasciato testimonianze sulle Terme dei Papi, fra tutti Dante e Michelangelo. Dante Alighieri ricorda più volte il Bullicame, sorgente di acqua sulfurea calda, che si trova appena fuori Viterbo. In particolare nel XIV canto dell’Inferno: “Quale del Bulicame esce ruscello che parton poi tra lor le peccatrici tal per la rena giù sen giva quello …”. Michelangelo Buonarroti, invece, rimase talmente tanto colpito dalla bellezza delle Terme che fece due disegni a penna. Attualmente i disegni  si trovano presso il Museo di Vicar de Lille in Francia.

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Umbria: tra paesaggi incontaminati e antichi borghi

Se volete passare un’estate tra paesaggi incontaminati, antichi borghi e natura l’Umbria è la meta ideale.

L’Umbria può essere definita una regione incantata. Una terra fatta di colline, monti e valli che nasce nel cuore dello stivale. Una regione affascinante anche perché ha dato i natali a numerosi Santi tra cui San Francesco, Santa Chiara, Santa Rita da Cascia e San Valentino.

Da sempre l’arte e la religione sono state le caratteristiche principali dell’Umbria. Ad oggi si distingue per i suoi festival musicali e culturali importanti anche a livello internazionale, per la sua tradizione eno-gastronomica e per le sue bellezze naturali.

Quali sono i luoghi da non perdere in Umbria?

Spello

Spello è senza dubbio uno tra i più bei borghi d’Italia. In epoca romana gli era stato attribuito il nome Hispellum, una realtà gradita a Caio Giulio Cesare, che l’aveva soprannominata “Splendidissima Colonia Julia”. Oggi Spello conserva ancora parzialmente le Mura Romane che si fregiano in tre porte: Porta Urbica, Porta Consolare e Porta Venere. Merita sicuramente una visita la Casa romana del I secolo d.C., rimasta nascosta fino al 1885. Certamente una delle cose da fare a Spello è perdersi tra i suoi vicoli e tra suoi balconcini pieni di fiori. Passeggiare tra le vie di Spello equivale a una ventata d’aria fresca. Ogni anno si svolgono le tradizionali “infiorate di Spello”. Una manifestazione in cui sono realizzati tappeti e quadri fatti di petali di fiori che assomigliano a vere e proprie opere d’arte.

Spoleto

A Spoleto si incrocia l’epoca romana con quella medievale. Il borgo non è conosciuto solo per i suoi innumerevoli scorci storici da visitare. Uno fra tutti il Ponte delle Torri, impressionante per la sua altezza e maestosità, ma anche per le kermesse che ravvivano la cittadina con cultura e musica. L’evento più importante è il Festival dei Due Mondi, un tripudio di spettacoli teatrali, operistici, concerti e danza che anima l’estate del borgo. Il primo Spoleto Festival, o Festival dei Due Mondi, venne organizzato nel 1958. Oggi il Festival dura 17 giorni, ha inizio sempre nell’ultimo venerdì di giugno. Durante questo periodo potrete assistere a balli, opere liriche, pittura, conferenze, concerti, spettacoli teatrali, musica sacra ed eventi dedicati al mondo contemporaneo. Il Festival da la possibilità ogni anno di far conoscere le antiche tradizioni dell’Umbria

Valnerina e La Cascata delle Marmore

La Valnerina, la lunga valle scavata dal fiume Nera, è considerata uno dei “polmoni verdi” più incantevoli d’Italia. Borghi medievali, natura incontaminata e paesaggi verdeggianti sono ciò che la caratterizzano. L’attrazione più importante che caratterizza la Valnerina è sicuramente la Cascata delle Marmore.

La Cascata delle Marmore è una cascata a flusso controllato tra le più alte d’Europa. Il nome deriva dai sali di carbonato di calcio presenti sulle rocce che sembrano marmo bianco. Una caratteristica della cascata è che le sue acque solo utilizzate per la produzione di energia idroelettrica. La cascata non è sempre aperta a pieno regime. Quando è aperta a flusso minimo si scoprono le rocce e la vegetazione sottostante. L’acqua con il tempo ha scavato delle grotte con stalattiti e stalagmiti nel travertino. Alcune di queste grotte sono visitabili e non sono ancora molto conosciute.

Per gli appassionati che si trovano in zona non potrà sicuramente mancare una tappa a Norcia o a Trevi per assaggiare il tartufo, specialità locale.

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La Riviera del Conero

La Riviera del Conero e Sirolo fra le mete europee da non perdere. È quanto afferma il quotidiano britannico “The Guardian”, che dedica un articolo a Sirolo e al Monte Conero indicandole tra le migliori 18 mete raggiungibili da Londra.

Riviera del Conero

La Riviera del Conero è un tratto di costa dell’adriatico, alto e roccioso, che dal porto della città di Ancona arriva fino a quello di Numana. Prende il nome dal Monte Conero, omonimo promontorio a picco sul mare, ricco di insenature e piccole spiagge rocciose o sassose. Il territorio è protetto dal Parco regionale del Conero, il primo parco marchigiano per data di istituzione.

A caratterizzare la Riviera del Conero sono una natura sorprendente, a tratti selvaggia, un mare cristallino e tante spiagge. Le spiagge della Riviera si trovano in un’incantevole cornice di natura e mare pulito. Dal sud di Ancona al lido Marcelli si alternano calette solitarie, spiagge bianche e incontaminate, spiagge attrezzate e ricche di divertimento. Uno scenario che abbraccia tutti i gusti. Fra tutte le spiagge spicca quella delle Due Sorelle.

Le Due Sorelle

La spiaggia delle Due Sorelle si trova nel comune di Sirolo. È così chiamata per la presenza di due grandi faraglioni gemelli che emergono dal mare. La spiaggia non è accessibile in nessun modo da terra, la soluzione più indicata per raggiungerla è quindi il mare. La presenza dell’incombente montagna alle spalle della spiaggia dona un ambiente selvaggio ed incontaminato. Questa caratteristica è amplificata anche dalla totale assenza di servizi sulla spiaggia. Per questo è consigliato giungere alla spiaggia attrezzati.

La Riviera del Conero, però, non è conosciuta solo per le sue spiagge, ma anche per i paesini che la compongono e per il verde della natura.

Parco del Conero

Se si vuole accantonare per un po’ il mare una meta indicata è il Parco del Conero. Il Parco Regionale del Monte Conero è un’oasi ambientale nata attorno al Monte Conero. Si tratta di 572 metri di macchia mediterranea a picco sul mare. All’interno del Parco ci sono ben 18 sentieri tra cui poter scegliere. Due in particolare sono i sentieri da non perdere: Pian Grande e Il Passo del Lupo. Quest’ultimo in particolare è indubbiamente uno dei più belli poiché offre degli scorci sul monte, sul mare e sull’entroterra mozzafiato.

La riviera e la poesia

Un’altra meta della Riviera del Conero che merita sicuramente di essere visitata è Recanati. Il paese natio del poeta Giacomo Leopardi, ancora oggi, conserva tanti luoghi che lo ricordano. Tra tutti spiccano Palazzo Leopardi con l’annessa biblioteca, il Colle dell’Infinito e i resti dell’antica Torre di Sant’Agostino che ha ispirato il Passero Solitario.

 

 

 

 

Parco Nazionale del Gran Sasso

Stanchi della solita estate al mare? Venite nel Parco Nazionale del Gran Sasso.

Siete stanchi della solita estate al mare? Volete provare per un anno qualcosa di diverso o semplicemente preferite la montagna e l’aria più fresca al mare e al caldo delle spiagge? Una valida alternativa è sicuramente il Parco Nazionale del Gran Sasso.

Il Parco Nazionale del Gran Sasso

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è nato nel 1991. Insieme al Parco Nazionale d’Abruzzo ed al Parco della Majella costituisce l’asso della regione più verde d’Europa. È uno tra i più grandi d’Italia, si estende su una superficie di 141.341 ettari. Il Parco abbraccia ben 44 comuni. Per la maggior parte si trova in Abruzzo (tra le provincie dell’Aquila, Teramo e Pescara) ed in misura minore nelle zone adiacenti al Lazio (Rieti) e delle Marche (Ascoli Piceno).

Il Paesaggio

Lo scenario offerto dalla montagna abruzzese è unico. Un paesaggio dolomitico a pochi chilometri dal mare. Il Gran Sasso è un parco particolare poiché in esso vi sono racchiuse caratteristiche naturali e ambientali di alta valenza. Tra le tante, la presenza del ghiacciaio più meridionale d’Europa il Calderone, che si trova alle pendici della montagna più alta dell’Appennino, il Corno Grande. Alle pendici del Gran Sasso, inoltre, si trova l’altopiano di Campo Imperatore soprannominato il “Piccolo Tibet”. Location perfetta per molti film internazionali.

La natura del parco

Oltre alla roccia il Parco Nazionale del Gran Sasso offre molto verde, il suo territorio è infatti coperto per metà da boschi e foreste. In particolare ai confini con le Marche la ricchezza d’acqua rende il paesaggio verdissimo con torrenti, laghi e boschi fittissimi. Inoltre la combinazione di differenti ecosistemi offre una fantastica ricchezza di specie vegetali e animali.

Escursioni

Il Parco Nazionale de Gran Sasso offre una grande varietà di escursioni. Giugno e settembre sono ritenuti i mesi perfetti per effettuarle. Per chi non è abituato alle escursioni ma vuole comunque una visuale diversa del Parco l’ideale è la Funivia del Gran Sasso. Offre un panorama impressionante su gran parte del massiccio montuoso. Per chi invece vuole cimentarsi con vere e proprie escursioni il sentiero più completo parte da Pietracamela, nel borgo di Teramo, dove attraverso un antico sentiero si arriva a Prati di Tivo. Da qui c’è una lunga passeggiata tra pascoli verdi, che vi porterà nel cuore del Parco.

Tra un’escursione e l’altra non bisogna assolutamente dimenticarsi di visitare i borghi medievali del parco. Va ricordato, inoltre che sotto al Gran Sasso vi è uno dei laboratori di fisica nucleare più famosi al mondo, nonché il più grande laboratorio scientifico al mondo.

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Isola d'Elba

Isola d’Elba: alla scoperta delle spiagge paradisiache

Isola d’Elba è conosciuta come una delle mete più incantevoli d’Italia. Un luogo paradisiaco che è riuscito nel tempo a conquistare milioni di viaggiatori con il suo mix di natura incontaminata, cultura antica e spiagge mozzafiato.

L’Isola si trova a circa 10 km dalla costa ed è la più grande delle isole dell’Arcipelago Toscano, nonché la terza più grande d’Italia. Assieme alle altre isole dell’arcipelago ( Pianosa, Capraia, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri) l’Elba fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Punto di forza dell’Isola d’Elba sono sicuramente le sue spiagge. Esse si distinguono per la loro eccezionale varietà, capace di accontentare i desideri  di tutti  i viaggiatori. Accanto a spiagge sabbiose è infatti possibile trovare spiagge a ciottoli. Percorrendo la costa, invece, si possono trovare piccole calette spesso nascoste.

Quali sono le spiagge più belle dell’isola d’Elba?

1. Spiaggia della Padulella

La spiaggia della Padulella, si trova a est della Punta di Capo Bianco ed è una delle spiagge bianche della costa nord di Portoferraio più amate dagli abitanti dell’Isola d’Elba e dai turisti per la sua bellezza suggestiva. È formata da piccoli ciottoli bianchi levigati e fa parte della Zona di tutela biologica che si estende dalla Punta di Capo Bianco fino a Punta Falcone. La spiaggia è adatta per lo snorkeling grazie al suo fondale marino ricco di fauna.

2. Spiaggia di Cavoli

Cavoli è una delle più famose e in estate affollate spiagge dell’Isola, è costituita da sabbia granulosa e si affaccia all’interno di una splendida insenatura circondata dalla macchia mediterranea e da lunghe scogliere che contribuiscono alla trasparenza dell’acqua. Molto frequentata per gli amanti dei tuffi è la scogliera che si trova sulla destra della spiaggia.  Cavoli è il luogo ideale per i giovani e per chi ama il divertimento, la spiaggia infatti è sempre animata da beach party, musica live e DJ set.

3. Spiaggia di Fetovaia

La spiaggia di Fetovaia è ritenuta una delle spiagge più belle dell’Isola d’Elba. L’origine del nome Fetovaia secondo alcuni deriverebbe da “feturia”, cioè terra feconda. Questo perché si supponeva che questa insenatura fosse la destinazione preferita dalle femmine di delfino al momento del parto, poiché il fondale e la temperatura dell’acqua mite rappresentavano il luogo ideale per i piccoli appena nati.

La spiaggia si trova a circa 10 km da Marina di Campo e si estende per circa 200 metri. È protetta da un promontorio selvaggio, Punta Fetovaia. Caratterizzata da un fondo di sabbia bianca fine, cosa che contribuisce a donare colorazioni turchesi alla baia.

4. Spiaggia Chiessi

Per gli amanti delle spiagge rocciose e dello sport l’ideale è la Spiaggia Chiessi, caratterizzata da  una sterminata distesa di scogli di granito che si snodano tutto intorno alla spiaggia.

La spiaggia è esposta a sud ai venti e questo la fa diventare perfetta per chi i surfisti. Chiesi è infatti molto conosciuta dagli amanti del windsurf e del surf. Inoltre i fondali molto colorati e ricchi di pesce solo l’ideale per immersioni e snorkeling.

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I 10 parchi più belli d’Italia

Si avvicina la stagione più bella e colorata dell’anno e abbiamo pensato di stilare una classifica dei parchi più affascinanti della nostra penisola. Da Nord a Sud tutti gli spazi che permettono di godere dell’aria aperta e del timido sole primaverile.
Alcuni dei parchi rientrano nella classifica dei ‘Parchi più belli d’Italia’, una guida online ai parchi e giardini italiani, patrocinata dal Ministero per i beni e le attività culturali e che ha lo scopo di valorizzare il patrimonio architettonico e paesaggistico italiano.

1. Villa della Regina, Torino

villa regina torinoUna villa seicentesca sulle colline torinesi. Costruita dalla casa Savoia alla fine dell’800, la Villa della regina è Patrimonio dell’umanità Unesco. Apprezzata per i colorati giardini all’italiana e fontane dai goliardici giochi d’acque.

 

2. Parco nazionale dello Stelvio

Al secondo posto per numero di visitatori, 4 milioni all’anno, troviamo il parco nazionale dello Stelvio,Parco nazionale dello Stelvio. presente nel cuore delle Alpi. Si estende dal Trentino Alto Adige alla Lombardia. Particolarmente conosciuto per la presenza di stambecchi e orsi bruni, oltre che di una variegata vegetazione tipica della montagna.

 

3. Villa Medici

Villa MediciSu uno dei colli di Roma, sugli apici del Pincio al di fuori del recinto sacro della Roma antica, la Villa Medici  fu costruita alla fine del 200. Il giardino si estende da nord a sud per più di 7 ettari e conserva ancora oggi in gran parte l’aspetto del XVI secolo.

 

4. Oasi Zegna, Trivero oasi zegna copia

Un’rea naturalistica in Piemonte, uno spettacolo colorito di conifere, rododendri e ortensie, è un parco naturale ad accesso libero, nelle Alpi Biellesi, dove famiglie e bambini possono praticare vari sport immersi nella natura.

 

Villa Visconti Borromeo Litta5. Villa Visconti Borromeo Litta, Lainate

Villa storica risalente al XVI secolo, situata nel comune di Lainate, in provincia di Milano, conosciuta in particolar modo per il suo splendido ninfeo.

 

6. Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano

Il parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, istituito nel 1996, è famoso per la bellezza dei suoi territori. Esso, si estende dalla provincia di Grosseto fino a quella di Livorno. Risultati immagini per Parco nazionale dell'Arcipelago ToscanoHa una grande estensione terriera, ma sopratutto marina. Infatti, fanno parte di questo parco nazionale molte isole, tra cui l’isola d’Elba.
Raggiunge i 3 milioni di visitatori.

7. Villa Floridiana, Napoli

Villa Floridiana è un edificio di interesse storico ed artistico di Napoli, sito nel quartiere Vomero all’interno dell’omonimo parco. Dal 1927 ospita il Museo nazionale della ceramica Duca di Martina.

8. Parco di Capodimonte

Altro parco nel Comune napoletano è il Real parco di Capodimonte, ubicato nella zona di Capodimonte, davanti l’omonima reggia. Nel 2016 sono stati registrati 1.007.564 visitatori, risultando Risultati immagini per Villa San Michelel’ottavo sito museale italiano statale più visitato.

 

9. Villa San Michele

Costruita da un medico e scrittore arrivato a Capri, nel 1885, Axel Munthe ha trovato la luce che cercava e decise di stabilirsi ad Anacapri realizzando la villa sui resti di un’antica cappella dedicata a San Michele.

 

10. Parco dell’Etna

Il Parco dell’Etna, il primo ad essere istituito tra i Parchi siciliani, con i suoi 59.000 ettari ha il compito primario di proteggere un ambiente naturale unico, circonda il vulcano attivo più alto d’Europa e promuove lo sviluppo ecocompatibile delle popolazioni e delle comunità locali.

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